Contattaci
NEXT Journal
WHITE PAPER | TECNOLOGIE E SOLUZIONI

Guida alla crescita sostenibile dell’agroalimentare

Scarica il white paper
ARTICOLO | RICHIESTA DI ACCESSO E BENEFICI

Conto termico 3.0: come funziona e come ottimizzare tutti i benefici

Scopri di più

Logistica del freddo: come ottimizzare la gestione energetica

Fonti rinnovabili, e-mobility e digitalizzazione ridefiniscono l'efficienza della refrigerazione, accelerando la trasformazione energetica delle imprese della GDO e del Pharma

08 ottobre 2026
Logistica del freddo: come ottimizzare la gestione energetica

Logistica del freddo: come ottimizzare la gestione energetica

Fonti rinnovabili, e-mobility e digitalizzazione ridefiniscono l'efficienza della refrigerazione, accelerando la trasformazione energetica delle imprese della GDO e del Pharma

08 ottobre 2026
Logistica del freddo: come ottimizzare la gestione energetica

Logistica del freddo: come ottimizzare la gestione energetica

Fonti rinnovabili, e-mobility e digitalizzazione ridefiniscono l'efficienza della refrigerazione, accelerando la trasformazione energetica delle imprese della GDO e del Pharma

08 ottobre 2026
Logistica del freddo: come ottimizzare la gestione energetica

La logistica del freddo è l'infrastruttura strategica da cui dipende la competitività di tutti i settori che gestiscono prodotti termosensibili, dalla filiera alimentare alla GDO, dall'industria farmaceutica al biomedicale. Garantire il mantenimento della corretta temperatura lungo ogni anello della catena del freddo — dalla produzione allo stoccaggio, dal trasporto alla distribuzione — è essenziale non solo per preservare integrità, qualità e sicurezza dei prodotti, ma anche per ridurre gli sprechi, assicurare la continuità delle forniture e la disponibilità a scaffale.

A fronte di costi dell'energia sempre più elevati e target di decarbonizzazione sempre più stringenti, investire sull'affidabilità degli impianti di refrigerazione non basta. A fare la differenza è la capacità di gestire l'energia in modo intelligente, trasformando la catena del freddo da centro di costo a leva di competitività. Investire sulla trasformazione energetica produce benefici diretti anche sul piano ambientale: minori consumi elettrici comportano una riduzione delle emissioni di CO₂ associate all’approvvigionamento energetico.

Logistica del freddo: che cos’è e perché è strategica per l'economia

cella

La logistica del freddo comprende l’insieme delle tecnologie, delle infrastrutture e dei processi finalizzati a garantire il mantenimento dei prodotti alle corrette condizioni di temperatura e umidità in tutte le fasi della supply chain: dalla conservazione alla movimentazione, dal trasporto alla distribuzione finale.

Per prevenire sbalzi termici che potrebbero compromettere la sicurezza dei prodotti, favorire la proliferazione microbiologica e alterarne le caratteristiche organolettiche e nutrizionali, la catena del freddo si articola in tre fasi:

  • conservazione: comprende lo stoccaggio delle merci in celle frigorifere industriali e magazzini a temperatura controllata, essenziali per preservarne qualità, sicurezza e shelf life;
  • trasporto: riguarda la movimentazione attraverso veicoli refrigerati per garantire la continuità della temperatura durante il trasferimento di prodotti freschi e surgelati;
  • distribuzione: include le attività dell'ultimo miglio verso la grande distribuzione organizzata, la ristorazione professionale e gli altri canali distributivi, fino al punto di consumo.

Come funziona la catena del freddo: dall’alimentare al farmaceutico

In particolare, se si porta l’attenzione su come funziona la catena del freddo si deve mettere in evidenza come ogni categoria di prodotto richieda specifici intervalli di temperatura, definiti in base alle caratteristiche merceologiche e alle normative vigenti. A titolo esemplificativo:

  • prodotti freschi: generalmente tra 0 °C e +4 °C;
  • latticini: tra +2 °C e +6 °C;
  • carne e pesce: temperature prossime agli 0 °C;
  • prodotti congelati e surgelati: pari o inferiori a -18 °C;
  • farmaci refrigerati come vaccini e prodotti biologici: normalmente tra +2 °C e +8 °C;
  • farmaci a temperatura controllata come medicinali che non richiedono refrigerazione: tra +15 °C e +25 °C;
  • medicinali per terapie avanzate possono richiedere temperature inferiori a -20 °C.

La continuità della catena del freddo dipende dall’integrazione tra impianti di refrigerazione, magazzini e mezzi di trasporto a temperatura controllata, supportati da procedure operative standardizzate e personale adeguatamente formato. La telemetria (data logging) insieme a tag RFID e sensoristica IoT consentono di rilevare anomalie e intervenire tempestivamente.

Catena e logistica del freddo sono fondamentali nel comparto food, dove garantiscono conservazione alimentare, qualità e sicurezza dei prodotti, prolungandone la shelf life. Le filiere coinvolte comprendono ortofrutta, carne, pesce, lattiero-caseario, gastronomia refrigerata e prodotti surgelati. I trasporti alimentari freschi e surgelati, attraverso veicoli refrigerati e sistemi di monitoraggio, assicurano la continuità della catena del freddo dalla produzione fino ai punti vendita della GDO.

Altro settore in cui la catena e la logistica del freddo riveste una importanza primaria è quello farmaceutico, in cui la refrigerazione è un requisito fondamentale per vaccini, farmaci biologici e prodotti termosensibili, che devono essere conservati e trasportati entro intervalli di temperatura definiti per garantirne stabilità chimico-fisica, efficacia terapeutica e conformità normativa.

A che punto sono le aziende del comparto alimentare

Secondo il Report di Sostenibilità di Settore 2025 di Federdistribuzione, tra il 2022 e il 2023 le aziende della Distribuzione Moderna alimentare hanno ridotto del 9% l’intensità energetica rispetto al fatturato, passando da 96,6 a 87,6 kWh per migliaio di euro. La riduzione è stata del 4% anche in rapporto alla superficie di vendita, con consumi scesi da 563 a 541,4 kWh/m². Il miglioramento riguarda anche le emissioni: nel 2023 l’intensità emissiva media (Scope 1 e Scope 2) è diminuita del 16% rispetto al fatturato e del 9% rispetto alla superficie di vendita. A sostenere questi risultati sono stati interventi di efficientamento degli impianti, monitoraggio dei consumi, utilizzo di energia rinnovabile e ottimizzazione dei processi. 

Sul fronte energetico, il 76% delle aziende utilizza almeno una quota di energia da fonti rinnovabili, il 65% ricorre all'autoproduzione energetica e il 24% utilizza esclusivamente energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Un ulteriore 24% copre con energia verde oltre il 50% del proprio mix energetico, in aumento rispetto al 18% registrato nel 2022. Sul fronte climatico, il 41% delle aziende dichiara di aver ridotto le proprie emissioni di oltre il 10% negli ultimi tre anni.

Le sfide e le opportunità della trasformazione energetica nel settore Food & Beverage sono al centro del nuovo white paper (seconda edizione) “La crescita sostenibile dell’agroalimentare. Il Food & Beverage italiano verso un nuovo modello efficiente, innovativo e competitivo", realizzato da Edison NEXT. Una guida pratica per comprendere come coniugare competitività, efficienza energetica e decarbonizzazione lungo tutta la filiera. Attraverso dati, trend di mercato e casi concreti, il documento, aggiornato a settembre 2026, approfondisce le principali soluzioni per ridurre consumi, emissioni e costi operativi, trasformando la sostenibilità in un vantaggio strategico per le imprese.

agro

Quanto consuma la catena del freddo

La catena del freddo è tra le infrastrutture più energivore: il funzionamento ininterrotto degli impianti comporta consumi significativi di energia elettrica, con un impatto rilevante sui costi operativi e sulle emissioni di CO₂.

Parallelamente la logistica del freddo deve essere considerata al pari di un ecosistema nel quale rientrano diversi asset in stretta e costante comunicazione tra loro come magazzini frigoriferi, centri logistici e flotte di trasporto che richiedono per il loro funzionamento una gestione integrata dell’energia.

Come emerge in The Role of Refrigeration in the Global Economy 3rd edition dell’International Institute of Refrigeration (IIR), refrigerazione, condizionamento dell’aria e pompe di calore assorbono circa il 20% dell’elettricità consumata a livello mondiale e sono responsabili del 7,8% delle emissioni globali di gas serra, considerando sia le emissioni indirette legate all’energia utilizzata sia quelle dirette dovute alla dispersione dei refrigeranti. 

Il Best Available Techniques (BAT) Reference Document for the Food, Drink and Milk Industriesdel Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea indica poi che i processi di raffreddamento e refrigerazione incidono per circa il 16% sul consumo energetico complessivo del settore.

Le stime di Mordor Intelligence, per il mercato italiano della logistica del freddo indicano un Compound Annual Growth Rate (CAGR) del 5,6% dai 7,84 miliardi di dollari nel 2026 ai 10,3 del 2031, con un ruolo chiave per lo stoccaggio refrigerato, che già nel 2025 rappresentava il 50,5% del valore della cold chain. Tra le principali direttrici di investimento figurano: l’adozione di sistemi di refrigerazione più efficienti, refrigeranti naturali come la CO₂ transcritica (una tecnologia di refrigerazione che utilizza l'anidride carbonica come fluido naturale, in alternativa ai gas fluorurati tradizionali, con un impatto climatico quasi nullo e un'elevata efficienza energetica) e piattaforme digitali per il monitoraggio dei consumi e delle temperature.

Per rispondere alla previsione di crescita di prodotti surgelati con un CAGR del 6,17% fino al 2031 servirà una capacità di conservazione alimentare più energivora. Date queste premesse, è evidente che operatori logistici e retailer necessitano di infrastrutture integrate con fonti rinnovabili, automazione e soluzioni IoT per la gestione energetica. Anche il trasporto refrigerato evolve verso modelli più efficienti, con ottimizzazione dei percorsi e unità frigorifere a minore impatto ambientale.

Nello specifico del comparto farmaceutico è importante sottolineare come il controllo della temperatura sia strettamente legato alla validità terapeutica del prodotto e richieda livelli di controllo e affidabilità ancora più elevati.

Mordor Intelligence prevede per il segmento dei prodotti farmaceutici e biologici un CAGR del 6,92% fino al 2031. I volumi sono inferiori rispetto al food, ma la maggiore complessità operativa del pharma sta guidando l’innovazione della logistica del freddo, con soluzioni trasferibili anche ad altri prodotti termosensibili.

Mobilità elettrica nel trasporto di farmaci e alimenti freschi e congelati 

La trasformazione energetica della logistica del freddo coinvolge anche i trasporti, attraverso l’elettrificazione delle flotte dedicate alla movimentazione dei prodotti a temperatura controllata. In particolare nel last mile, i veicoli elettrici consentono di ridurre emissioni locali, rumore e costi operativi. L’evoluzione delle infrastrutture di ricarica apre poi nuove opportunità anche per il trasporto refrigerato a medio-lungo raggio. In generale la mobilità elettrica contribuisce a ridurre il ricorso ai combustibili fossili e a migliorare l’efficienza energetica della cold chain.

Questo fenomeno va naturalmente collegato alle strategie di elettrificazione dei veicoli commerciali, un approccio che sta trasformando le consegne urbane e che rappresenta una delle principali direttrici di sviluppo, accompagnata dall’evoluzione dei sistemi frigoriferi di bordo.

A questo percorso di innovazione va poi associata la crescente attenzione a nuove forme di digitalizzazione dei trasporti che permettono di monitorare in tempo reale temperatura, consumi energetici, stato del carico e prestazioni operative, migliorando la gestione delle flotte attraverso sistemi di geolocalizzazione, pianificazione dinamica delle consegne e ottimizzazione dei percorsi. 

Come ridurre i consumi nella logistica del freddo con soluzioni di efficientamento energetico

Nell’ambito dell’efficientamento energetico, interessanti si rivelano anche i gruppi frigoriferi ad alto rendimento, che permettono di ottimizzare i consumi per la refrigerazione dei magazzini, anche attraverso soluzioni digitali, portando saving energetico, economico e riduzione dell’impatto ambientale. Una appropriata strategia di efficientamento degli impianti frigoriferi consente infatti di adeguare la produzione del freddo alle reali esigenze operative, limitando dispersioni energetiche e consumi non necessari. Una ottimizzazione, questa, che si ottiene grazie a sistemi ad alta efficienza, inverter su compressori e ventilatori, regolazione automatica temperature, miglioramento dell'isolamento, massima attenzione nelle operazioni di carico e scarico e gestione intelligente dei cicli di sbrinamento.

Il monitoraggio dei consumi rappresenta poi una leva fondamentale per definire una gestione più efficiente della catena del freddo. A questo scopo è necessario definire e controllare con attenzione i diversi profili di consumo. Attraverso sistemi di monitoraggio continuo è possibile raccogliere dati relativi ai consumi elettrici, alle temperature di esercizio, ai carichi frigoriferi, ai picchi di potenza e alle prestazioni per comparare i dati con i profili target e individuare velocemente inefficienze, anomalie e sprechi energetici.

Dal recupero del calore all’integrazione delle fonti rinnovabili

cella

L'energia termica generata dagli impianti coinvolti nella catena del freddo può poi essere recuperata e riutilizzata grazie a sistemi di recupero del calore (heat recovery come scambiatori di calore o sistemi di gestione energetica EMS/BEMS) per la produzione di acqua calda, per il riscaldamento degli ambienti, la climatizzazione o a supporto dei processi industriali.

Inoltre il fotovoltaico unito a formule come i Power Purchase Agreement (PPA) — sia on-site sia off-site con impianto dedicato— dà alle imprese l’opportunità di approvvigionarsi di energia rinnovabile a condizioni economiche stabili e vantaggiose, demandando all'operatore energetico l’onere dell’investimento iniziale e delle attività successive - dalle autorizzazioni alla realizzazione, gestione e manutenzione dell’impianto. Inoltre, l’accoppiata del fotovoltaico con batterie di accumulo (BESS) riesce a incrementare i benefici dell’autoproduzione di energia verde, estendendone i benefici anche oltre l’orario diurno di picco di produzione fotovoltaica.

Energy management, digitalizzazione e AI cambiano la catena del freddo

La catena del freddo sta evolvendo verso un sistema connesso e orientato alla sostenibilità anche grazie a forme di innovazione che abilitano nuovi modelli di gestione del freddo.

Una rete di sensori IoT installati nei magazzini frigoriferi, nelle celle di conservazione, sugli impianti di refrigerazione e sui mezzi di trasporto consente di acquisire in tempo reale informazioni relative a temperatura, umidità, consumi e condizioni operative del sistema.

L’Energy Management System (EMS) permette di monitorare le performance degli impianti, individuare anomalie, analizzare i profili di consumo e supportare decisioni operative data-driven come nel caso della manutenzione predittiva. L’ Intelligenza Artificiale (AI) a sua volta consente di prevedere i fabbisogni energetici e ottimizzare il funzionamento degli impianti in base a condizioni climatiche, volumi di merci movimentate e carichi frigoriferi.

Edison NEXT per la trasformazione energetica della logistica del freddo

La trasformazione energetica della logistica del freddo richiede un percorso strategico che parte dall'audit energetico per individuare le aree di miglioramento e prosegue con la progettazione di interventi integrati. In questo contesto, Edison NEXT, società del Gruppo Edison che affianca Aziende, Pubbliche Amministrazioni e Comunità Locali per crescere insieme attraverso soluzioni energetiche che sostengono la competitività dell’Industria e generano valore per i Territori, accompagna le aziende nel percorso di trasformazione energetica attraverso tecnologie competitive e su misura. Configurandosi come un partner solido e di lungo periodo, in grado di portare competenze, tecnologie e capacità di investimento, Edison NEXT mette a disposizione la propria esperienza e il proprio know-how, ascolta le esigenze dei clienti con l’obiettivo di definire e realizzare una roadmap su misura di trasformazione energetica, condivisa ed efficace. Una volta individuata la roadmap, Edison NEXT cura tutte le fasi del processo, dalla progettazione alla realizzazione fino alla gestione e al monitoraggio degli impianti, facendosi carico direttamente degli investimenti e garantendo assistenza e supporto costante nel tempo. Tali percorsi risultano sostenibili, sia dal punto di vista ambientale, sia dal punto di vista economico.

Con il contributo di
quiriti
Edoardo Quiriti
Head of Sales for Logistics, Long-Term Care Facilities and Indirect Channels

Edoardo Quiriti è Responsabile Commerciale dei segmenti Logistica e RSA e della rete dei Canali Indiretti. Laureato con lode in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, ha perfezionato la propria formazione con l'Executive Program in Energy Management presso il MIP School of Management del Politecnico di Milano. Da oltre dieci anni opera nel settore energetico, dove ha maturato una consolidata esperienza nello sviluppo commerciale, nella gestione energetica e nella realizzazione di progetti complessi di efficientamento. Affianca imprese della logistica del freddo e del settore socio-sanitario nell'individuazione di soluzioni innovative capaci di generare valore, ridurre i costi energetici e contribuire agli obiettivi di sostenibilità.

TOPIC / TAG

Net zero
Efficienza energetica
Mobilità sostenibile
Fotovoltaico

Articoli Correlati