L’acciaio è un materiale chiave per tutte le economie industriali, dal momento che costituisce un componente indispensabile di buona parte delle infrastrutture e tecnologie moderne. D’altro canto, però, la produzione industriale dell’acciaio ha un costo ambientale ed energetico molto rilevante, che da tempo aziende del settore e governi stanno cercando di attenuare attraverso normative, tra cui l’EU Emissions Trading System EU ETS e incentivi di varia natura.
Lo scenario dei costi dell’energia e l’industria dell’acciaio
Il settore è attualmente responsabile di circa l'8% della domanda energetica finale mondiale e del 7% delle emissioni di CO₂ del settore energetico (comprese le emissioni di processo). Ovviamente il tema interessa da vicino anche il nostro Paese, che è il secondo produttore di acciaio in Europa e l'undicesimo al mondo. Non a caso, la produzione dell’acciaio rappresenta uno dei settori che maggiormente contribuiscono ai consumi energetici del comparto industriale italiano. L’industria siderurgica italiana è concentrata al Nord del Paese e per più dell’85% produce acciaio secondario, cioè ottenuto da rottame di ferro nei forni elettrici nelle 34 acciaierie presenti sul territorio nazionale. In positivo, in termini emissivi, la siderurgia nazionale è tra le più efficienti a livello globale, con fattori di emissione per tonnellata di prodotto grezzo significativamente inferiori rispetto alla produzione di acciaio tradizionale.
Il ruolo strategico della gestione dell’energia nel mondo delle acciaierie

Nel contesto della produzione dell’acciaio, la gestione ottimale dell’energia costituisce un fattore chiave per ridurre i costi di produzione garantendo al contempo il rispetto delle consegne di mercato. Un’efficace strategia di questo tipo deve essere necessariamente a tutto campo, così da assicurare innanzitutto una riduzione del costo di approvvigionamento energetico. In questo senso gli energy manager possono puntare al livellamento dei consumi nell’arco della giornata, al fine di limitarne i picchi, oppure possono effettuare una programmazione dei lotti produttivi più energivori nelle fasce orarie caratterizzate da prezzi dell’energia elettrica più contenuti.
Più in generale, una pianificazione efficiente passa per l’impiego di strumenti digitali in grado di prevedere il fabbisogno elettrico in funzione della qualità di acciaio da produrre, della disponibilità di rottami, della ricetta di produzione e delle principali misure o informazioni di processo. Nel contesto della gestione energetica delle acciaierie, un contributo importante può arrivare anche dalle fonti rinnovabili, che possono consentire alle realtà industriali di sganciarsi dalla volatilità dei prezzi dei combustibili fossili. Inoltre, le energie pulite si integrano bene con una produzione che, talvolta, può essere caratterizzata da significativi picchi produttivi (e relativi fabbisogni energetici).
Il ruolo dei Power Purchase Agreement nel mondo industriale

Il mondo industriale sta guardando con crescente interesse alle fonti rinnovabili, sia per rispondere alle sue esigenze in termini di decarbonizzazione che di contenimento dei costi. Una soluzione è rappresentata dai PPA (Power Purchase Agreement): si tratta di contratti di medio-lungo periodo stipulati tra un produttore e un acquirente di energia, a un prezzo competitivo rispetto al mercato. Lo scopo principale dei PPA è quello di evitare le fluttuazioni dei prezzi e quindi stabilizzare i costi della bolletta elettrica rispetto alle oscillazioni del prezzo dell’energia.
Le industrie hanno così la possibilità di decarbonizzare i propri processi produttivi, come peraltro richiesto in misura crescente dalle normative europee di settore.
I PPA nel settore delle acciaierie: come funzionano e perché sono importanti
Chiaramente, i PPA rappresentano una possibilità estremamente allettante per tutte le aziende del settore dell’acciaio che, come abbiamo accennato in precedenza, hanno sia la necessità di ridurre i propri consumi energetici che di contenere le proprie emissioni. Questo spiega perché negli ultimi anni numerose acciaierie abbiano siglato dei PPA per alimentare la propria produzione, in maniera tale anche da intercettare la crescente richiesta di “green steel”, in particolare da parte di settori come automotive e costruzioni. I PPA permettono alle acciaierie di garantirsi energia rinnovabile a prezzo stabile per molti anni, riducendo sia i costi energetici sia le emissioni, assicurando così un contributo centrale alla produzione di acciaio “green”.
I PPA per l’acquisto dell’energia come fattore di governance strategica
La sottoscrizione di un PPA assicura alle imprese alcuni vantaggi che incidono positivamente sulla governance aziendale, contribuendo alla pianificazione del comportamento economico-finanziario. Dal momento che il PPA è un impegno contrattuale di tipo pluriennale, produce infatti un’influenza diretta sulla struttura dei costi aziendali e sul budget di lungo periodo, affrontando peraltro un tema particolarmente rilevante come quello energetico. La maggiore stabilità sul fronte dei costi energetici può consentire alle imprese un rafforzamento della competitività sui mercati. Non bisogna dimenticare, però, l’aspetto ambientale: la scelta del PPA è una chiara testimonianza dell’impegno ESG di un’impresa, che può aiutare a centrare i limiti di emissioni imposti dalle normative e migliorare l’immagine aziendale nei confronti di consumatori e stakeholder.
PPA acciaierie: come agire, con quali obiettivi
Ovviamente, nonostante i benefici ambientali ed economici a cui abbiamo accennato in precedenza, anche l'attivazione di un PPA non può essere improvvisata, specialmente da realtà come le acciaierie, in cui l’energia ha un peso rilevante sul fatturato. Al contrario, l’impostazione deve essere coerente con il profilo di consumo energetico dello stabilimento e con gli obiettivi industriali, economici e ambientali aziendali. Questo presuppone, innanzitutto, una perfetta conoscenza del proprio profilo di consumo, che può essere ottenuta attraverso sistemi di monitoraggio, piattaforme digitali per l’elaborazione dati o appositi audit energetici.
In linea estremamente generale, le acciaierie possono ambire a coprire, grazie ai PPA, una quota significativa dei propri consumi elettrici (in genere compresa tra il 40 e il 60%). Un’altra scelta fondamentale, da effettuare in base alle disponibilità di spazi ma non solo, è quella tra i PPA on site e offsite con impianto dedicato. Ovvero se l’impianto rinnovabile al servizio dell’azienda debba essere collocato fisicamente nel sito produttivo, nelle sue immediate vicinanze, oppure in un’altra area geografica. Cruciale è anche stabilire con chiarezza l’orizzonte temporale del PPA e, naturalmente, affidarsi a un partner che sia in grado di curare tutti i dettagli (finanziari, operativi e tecnologici) di un contratto così impattante sulla gestione aziendale.
Le soluzioni PPA di Edison NEXT
In questo contesto, Edison NEXT, società del Gruppo Edison che accompagna Aziende e Pubbliche Amministrazioni nel percorso di decarbonizzazione, sostenendo la competitività dell’industria e restituendo valore ai territori, si pone come partner solido e di lungo periodo, portando competenze, tecnologie e capacità di investimento. Edison NEXT, infatti, affianca i clienti nella coprogettazione di percorsi di decarbonizzazione che riflettono gli obiettivi e le caratteristiche delle singole realtà industriali, con un approccio su misura. In quest’ottica, una leva importante di sostenibilità per le industrie energivore, quali le acciaierie, è senz’altro rappresentata dai PPA on site e off site con impianto dedicato. Una volta definito il percorso, si passa alla progettazione e realizzazione degli interventi, i cui investimenti possono essere sostenuti direttamente da Edison NEXT, che è in grado anche di occuparsi delle fasi successive di gestione degli impianti e monitoraggio dei risultati, assicurando assistenza e supporto nel tempo. Percorsi di questo tipo permettono sia di ottimizzare i consumi sia di incrementare l’utilizzo di energia green, riducendo così i costi energetici e nello stesso tempo diminuendo l’impatto ambientale.
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