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Bonifiche più efficienti e sostenibili: l’esempio di Trireme

Vantaggi della nuova tecnologia brevettata per le bonifiche

December 21, 2023
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Bonifiche più efficienti e sostenibili: l’esempio di Trireme

Vantaggi della nuova tecnologia brevettata per le bonifiche

December 21, 2023
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Bonifiche più efficienti e sostenibili: l’esempio di Trireme

Vantaggi della nuova tecnologia brevettata per le bonifiche

December 21, 2023
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Le bonifiche ambientali sono un esempio virtuoso di circolarità e valorizzazione del territorio, con un ruolo strategico nella pianificazione ambientale in quanto permettono di recuperare e riqualificare aree compromesse e inquinate.
In seguito ad attività umane pregresse o in corso, possono infatti alterarsi le caratteristiche qualitative delle matrici ambientali del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee, e questo può rappresentare un rischio per l'ambiente o per la salute umana.

Gli ultimi dati del Rapporto Ispra individuano 42 siti di interesse nazionale gravemente contaminati e 4.689 siti di interesse regionali inquinati che necessitano attività di bonifica. Questi numeri sfidanti impongono di promuovere e sviluppare tecnologie innovative per la riqualificazione dei territori per offrire soluzioni più efficienti ed efficaci per la bonifica, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale.

biomonitoraggi

Trireme, un esempio di bonifiche ambientali

Parliamo dell’innovativo progetto messo a punto dalla startup Trireme - Technologies for Reliable Innovative Remediation – che, nel 2017, ha depositato un brevetto sviluppato con il contributo del MIUR che prevede una nuova metodologia per andare al di là della tradizionale bonifica delle falde acquifere contaminate, garantendo la quasi completa eliminazione di flussi di rifiuti in uscita, da dover gestire dopo il trattamento, e la totale conservazione della risorsa idrica.

Trireme nasce dall’esperienza maturata nel settore delle bonifiche grazie alla collaborazione multidisciplinare dei Ricercatori del Dipartimento di Chimica dell’Università Sapienza di Roma e dell’Istituto di Ricerca Sulle Acque del CNR ed Edison NEXT, unico partner industriale del progetto.

bonifiche laterale

I vantaggi del metodo Trireme per le bonifiche

La tecnologia oggi più diffusa (pump and treat) consiste nell’estrarre dal sottosuolo l’acqua contaminata, “ripulirla” attraverso impianti di trattamento dedicati e restituirla nella falda acquifera.
Rispetto a questo approccio, la soluzione Trireme è più sostenibile grazie all’utilizzo di un sistema di ricircolo e di un polimero biodegradabile, meno energivora e più efficiente in termini di rendimento. Ma non solo: essa ha un impatto minore sul territorio perché non genera acque di scarto e contiene al massimo la produzione di rifiuti, con conseguenti minori costi di gestione e manutenzione.

Inoltre, rispetto all’impiego di una Barriera Permeabile Reattiva (PRB) - altra tecnologia efficace e sostenibile, ma adatta solo ad applicazioni in terreni permeabili quali ghiaie o sabbie - la proposta Trireme può essere applicata con successo per trattare acque di falda contaminate in matrici a bassissima permeabilità come argille e limi.

Questa tecnologia di trattamento trova particolare efficacia nel trattamento di acque di falda con presenza di sostanze appartenenti alla famiglia dei composti organo – clorurati, tra i quali si ricordano la trielina, il percloroetilene, il cloroformio - accomunati dall’essere poco solubili in acqua, tossici, in alcuni casi cancerogeni e scarsamente degradabili, risultando pertanto persistenti nell’ambiente idrico sotterraneo.

Il processo biologico ideato da Trireme

Il processo di trattamento di Trireme si avvale di un polimero biodegradabile quale sorgente di carbonio organico a lenta cessione, donatore di elettroni, che vengono veicolati in falda attraverso un flusso idrico di ricircolazione, per mobilizzare e attivare il processo di declorazione riduttiva biologica in matrici sature a bassissima permeabilità. Il processo di declorazione è un processo biologico naturale che permette di trasformare le sostanze clorurate in etilene, un composto non tossico, attraverso la degradazione a opera di microorganismi già presenti nell’ambiente contaminato: la tecnologia Trireme permette di accelerare questo processo stimolando l’attività biologica di questi micro-organismi.

La caratteristica distintiva di questa metodologia, come detto, è la quasi completa eliminazione di flussi di rifiuti in uscita da gestire dopo il trattamento e la totale conservazione della risorsa idrica.

Edison NEXT: il partner industriale con un approccio a 360°

L’innovazione del metodo Trireme consiste non solo nella selezione e nello sviluppo di tecnologie di caratterizzazione e di bonifiche, ma anche nella costruzione di una strategia per la bonifica e riqualificazione dei siti inquinati che vede nella sostenibilità ambientale, sociale ed economica un punto di forza: questo è l’approccio proposto da Trireme per la riqualificazione di siti contaminati e la sua sofisticata impostazione teorica viene “messa a terra” grazie alla partnership con Edison NEXT, società del Gruppo Edison che ha la missione di accompagnare clienti e territori nel loro percorso di decarbonizzazione.

Edison NEXT, con un’esperienza trentennale nel campo dei servizi ambientali – dalle bonifiche a campionamento, ai monitoraggi e alle analisi di laboratorio, fino alla gestione dei rifiuti e alle consulenze ambientali – assicura un approccio a 360° lungo tutta la catena del valore dei servizi ambientali. Con un percorso pluriennale di collaborazione con il Dipartimento di Chimica dell’Università di Roma La Sapienza, Edison Next mette a disposizione della ricerca la sua expertise, oltre a un collaudato approccio industriale.

Edison NEXT, con un’esperienza trentennale nel campo dei servizi ambientali – dalle bonifiche a campionamento, ai monitoraggi e alle analisi di laboratorio, fino alla gestione dei rifiuti e alle consulenze ambientali – assicura un approccio a 360° lungo tutta la catena del valore dei servizi ambientali. Con un percorso pluriennale di collaborazione con il Dipartimento di Chimica dell’Università di Roma La Sapienza, Edison Next mette a disposizione della ricerca la sua expertise, oltre a un collaudato approccio industriale.

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Circular economy

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