L’impianto di teleriscaldamento di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, progettato per essere alimentato in parte da una centrale cogenerativa a gas naturale e in parte da una caldaia a biomassa legnosa, è entrato in esercizio a metà ottobre 2025, grazie all’attivazione della prima parte della nuova rete di teleriscaldamento.
I lavori, avviati nel 2024, hanno permesso di completare già circa 5 km di rete e di avviare l’erogazione di calore alle prime utenze allacciate, tra cui realtà strategiche per il territorio, come scuole e la struttura di assistenza socio-sanitaria Opere Pie Riunite. Il progetto prevede la realizzazione di circa 10 km di rete di distribuzione di energia termica, i cui lavori verranno conclusi entro il 2026.

Una vota a regime, l’impianto di teleriscaldamento di Romano di Lombardia sarà in grado di coprire le necessità di riscaldamento e acqua sanitaria di utenze pubbliche, residenziali e del terziario, soddisfacendo un fabbisogno termico annuo complessivo pari a quasi 20 GWh, corrispondente ai consumi di circa 2.100 famiglie.
Più nel dettaglio nella centrale di produzione, collocata in via dei Cappuccini, zona periferica a Nord di Romano di Lombardia, sono stati installati e messi in funzione l’impianto cogenerativo ad alto rendimento, alimentato a gas naturale di potenza pari a 2 MW elettrici e oltre 2 MW termici in grado di produrre energia elettrica e calore contemporaneamente, e un serbatoio di accumulo termico della volumetria pari a 1.500 m3, che consente di stoccare l’energia termica e ottimizzare il funzionamento del cogeneratore. È stata messa a punto la predisposizione della caldaia a biomassa legnosa di potenza pari a 1,5 MW termici. Inoltre, è stata installata ed è già in funzione una caldaia a gas di potenza termica superiore a 5 MW, che, a regime, avrà funzione di backup per garantire la continuità del servizio in situazioni emergenziali qualora ci siano interventi di manutenzione o in caso di malfunzionamento dell’impianto principale.
Il mix energetico previsto dall’impianto consentirà, a regime, di soddisfare il fabbisogno energetico delle utenze allacciate con il 40% di energia da fonti rinnovabili.
Si stima* infatti che il teleriscaldamento di Romano di Lombardia permetterà un abbattimento, a livello globale, delle emissioni di CO2 in atmosfera di circa 4.000 tonnellate all’anno (-37%), una riduzione del consumo di energia primaria non rinnovabile di circa 2.000 tonnellate equivalenti di petrolio all’anno (-40%) e un risparmio di circa 1,2 milioni di metri cubi all’anno di gas naturale (-50%).
Territorio
L’impianto di teleriscaldamento è ubicato in via dei Cappuccini, zona periferica situata a Nord di Romano di Lombardia, comune lombardo in provincia di Bergamo, con una importante densità abitativa (conta oltre 21mila abitanti). L’attivazione della prima parte della nuova rete ha permesso di erogare calore alle prime utenze allacciate in via Duca d'Aosta, viale Dante Alighieri e via Monsignor Rossi. Una volta completati i lavori la rete raggiungerà diverse dorsali importanti della città estendendosi per via Piave, via Guglielmo Marconi e via Cappuccini, con l’obiettivo di servire edifici pubblici (tra cui scuole, palestre, ospedale, RSA, edifici comunali, ecc.) e privati.
Con la realizzazione di questo impianto che permetterà di ridurre le emissioni di CO2, e migliorare la qualità dell’aria, il Comune, già impegnato in diversi progetti di sostenibilità, compie un ulteriore passo in avanti nel proprio percorso di transizione energetica ed ecologica.
La caldaia a biomassa utilizzerà cippato di legno vergine proveniente da manutenzione boschiva, consentendo la valorizzazione delle risorse locali e favorendo lo sviluppo di un’economia da filiera corta, stimolando così sinergie tra attori del territorio. Inoltre, l’utilizzo di biomassa legnosa ha una ricaduta positiva sul territorio anche in termini ambientali (si tratta di materiale di scarto che viene recuperato e trasformato in energia).
Infine, i lavori di realizzazione della rete di teleriscaldamento sono anche l’occasione per effettuare opere di riqualificazione degli spazi cittadini, che includono il rinnovamento del manto stradale, l’installazione dell’infrastruttura utile ad agevolare interventi di manutenzione e lo sviluppo di piste ciclabili.
Processo
La centrale di generazione, a regime, sarà alimentata con un mix di fonti energetiche (gas metano e biomassa legnosa). La produzione di energia elettrica e termica avverrà attraverso l’immissione di gas naturale all’interno di un cogeneratore ad alto rendimento (con motore a combustione interna) con potenza pari a 2 MW elettrici e 2 MW termici. Il processo di combustione generato, azionando il motore, farà muovere il generatore elettrico collegato, il quale converte l’energia meccanica in elettrica. Salvo una piccola percentuale legata agli autoconsumi della centrale, l’energia elettrica prodotta verrà immessa nella rete elettrica nazionale. L’energia termica di scarto generata durante il processo di produzione di energia elettrica (circuito di raffreddamento del motore e gas di scarico) verrà catturata e recuperata tramite lo scambio con l’acqua e immessa direttamente nella rete di teleriscaldamento o all’interno dell’accumulo termico nei momenti di bassa richiesta.
La caldaia a biomassa di potenza pari a 1,5 MW termici verrà utilizzata in abbinamento all’impianto di cogenerazione e avrà una priorità di generazione secondaria a inseguimento della domanda termica nei periodi di maggiore richiesta. Il calore generato dalla caldaia a biomassa verrà immesso direttamente nella rete di teleriscaldamento o all’interno dell’accumulo termico nei momenti di bassa richiesta.
La rete è costituita da un gruppo di tubazioni primarie che alimentano quelle secondarie, per sfociare successivamente all’interno delle sottostazioni di scambio termico localizzate presso i singoli edifici. In corrispondenza di questi dispositivi, il liquido termovettore cede il calore mediante uno scambiatore all’impianto centralizzato delle utenze, che consente di riscaldare gli ambienti e l'acqua calda sanitaria.
All’interno delle tubazioni della rete viene immessa acqua calda con temperatura in mandata pari a circa 90°C e temperatura di ritorno di circa 60°C.

Vantaggi
I vantaggi del teleriscaldamento di Romano di Lombardia sono molteplici.
In primo luogo, l’impianto ha un impatto ambientale basso, assicurato dall’utilizzo sia di un sistema di cogenerazione ad alta efficienza sia dall’uso di biomassa legnosa. Inoltre, la sostituzione delle caldaie condominiali con una unica centrale di cogenerazione più efficiente aiuterà a migliorare la qualità dell’aria della cittadina.
Dal punto di vista delle utenze allacciate, il passaggio dai singoli generatori di calore alimentati da gas fossili al teleriscaldamento porterà anche vantaggi economici, a partire dal risparmio sulla spesa di riscaldamento delle utenze tra il 10% e il 20% rispetto ai costi attualmente sostenuti, anche grazie al venir meno della necessità di riqualificare e manutenere le centrali termiche delle singole utenze che verranno sostituite dal nuovo impianto di teleriscaldamento. Collegare l'impianto condominiale al teleriscaldamento permette infatti di: risparmiare sui costi fissi grazie all’eliminazione delle spese di manutenzione (ordinaria e straordinaria) e alla sostituzione periodica della caldaia (ogni 10-15 anni); ridurre i costi operativi grazie all’annullamento delle spese di gestione della caldaia e delle infrastrutture associate (antincendio, canne fumarie, controllo fumi, ecc.). A ciò si aggiunge l’incremento del valore immobiliare grazie al miglioramento della classe energetica generato dall’abbattimento del quantitativo di energia primaria non rinnovabile utilizzata.
Anche la sicurezza migliora: evitando i sistemi di combustione nelle centrali termiche degli edifici, si elimina il rischio di incendio e scoppio. Un vantaggio di rilievo soprattutto per le utenze pubbliche e del terziario (come scuole, ospedali e teatri).
* ll totale delle emissioni evitate è calcolato confrontando le emissioni dell’impianto cogenerativo con le emissioni che ci sarebbero state in assenza di esso. I fattori emissivi utilizzati per gas metano si riferiscono all’inventario nazionale UNFCCC, quelli per l'energia elettrica si riferiscono al coefficiente emissivo del parco termoelettrico italiano (Fonte: Rapporto ISPRA 413/2025). Per la conversione dei consumi energetici in tep sono stati utilizzati i fattori pubblicati da FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia).
Info e modulistica
Pronto intervento
Il pronto intervento per segnalazione di dispersioni dall’impianto di teleriscaldamento, irregolarità, interruzioni nella fornitura o danneggiamenti a parti visibili dell’impianto è gratuito e attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno.
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Come leggere la bolletta
Le informazioni necessarie per una corretta lettura della bolletta e le modalità di richiesta di ulteriori dettagli sono consultabili all'interno dell'allegato.
Richieste per la fornitura
Per richiedere un preventivo o l’allacciamento alla rete di teleriscaldamento, l’utente può compilare il modulo presente all’indirizzo https://www.edisonnext.it/normativa-di-settore/ ed inviarlo tramite:
- posta elettronica all’indirizzo info.teleriscaldamento@edison.it
- posta elettronica certificata all’indirizzo teleriscaldamento@pec.edison.it
- lettera raccomandata alla sede operativa di Via della Magnina, 1 12100 Cuneo (CN)
Edison Teleriscaldamento effettuerà ispezioni e sopralluoghi atti a verificare la fattibilità tecnica dell’allacciamento e ne valuterà in autonomia la realizzabilità e, fatti salvi obblighi di allacciamento previsti da particolari norme locali, valuterà l’interesse a procedere all’allaccio dell’utenza anche in considerazione di aspetti di economicità e redditività, sia per il fornitore sia per il potenziale Cliente.
Il Cliente verrà servito attraverso uno stacco per il quale saranno necessari i seguenti interventi:
- scavi sul terreno di proprietà del condominio;
- posa delle tubazioni di mandata e ritorno;
- interramento delle tubazioni e ripristino del terreno;
- eventuale smaltimento dei generatori di calore esistenti;
- fornitura e posa della sottocentrale di teleriscaldamento.
Il Cliente dovrà garantire gratuitamente al Fornitore gli spazi per posare la nuova sottostazione di scambio termico.
Qualora la posa delle tubazioni o delle apparecchiature dovesse interessare proprietà singole, il Fornitore dovrà farsi carico delle autorizzazioni e di quant’altro necessario per l’istituzione di servitù a proprio favore o a favore del Cliente.
Qualora invece la posa delle tubazioni o delle apparecchiature dovesse interessare proprietà pubbliche, il Fornitore dovrà farsi carico delle autorizzazioni, degli oneri e di quant’altro necessario per l’istituzione di servitù in favore del Fornitore stesso.
Nel caso in cui dovessero occorrere autorizzazioni o costituzione di servitù come sopra specificato, l’efficacia del presente Contratto è subordinata al rilascio delle predette autorizzazioni.
I lavori di allacciamento e montaggio a carico del Fornitore dovranno essere eseguiti a regola d’arte secondo le normative vigenti. Nel caso in cui, durante le operazioni di allacciamento, emergessero gravi difficoltà tecniche, è facoltà del Fornitore rinunciare all’allacciamento stesso, recedendo dal presente Contratto, senza che nulla possa essere richiesto al Fornitore a titolo di indennizzo o risarcimento.
Sono invece da ritenersi escluse le seguenti opere:
- rifacimento impianto elettrico di centrale termica;
- interventi di modifica o riparazione degli impianti del Cliente;
- eventuale sostituzione delle pompe di circolazione;
- eventuali adeguamenti normativi necessari.
Il Cliente verrà debitamente informato sui tempi necessari per l’avvio della fornitura o sulle cause di eventuali ritardi e sulle ragioni che li hanno determinati.
I lavori di allacciamento potranno essere svolti direttamente dal Fornitore o con l’ausilio di appaltatori esterni. Il costo netto dell’allacciamento a carico del Cliente è calcolato puntualmente sulla base delle attività sopracitate e il contribuito richiesto non potrà mai essere superiore ai costi sostenuti dal Fornitore.
Il Fornitore si riserva di applicare in caso di recesso, ove applicabile, il corrispettivo di salvaguardia così come previsto dalla Delibera 463/2021/R/tlr.
Il Cliente ha diritto di recedere dal Contratto in qualunque momento anche in data antecedente alla data di scadenza, con un periodo di preavviso di un mese. Il Cliente esercita tale diritto presentando al Fornitore una richiesta di disattivazione della fornitura oppure presentando una richiesta di scollegamento dalla rete.
Il Cliente può esercitare il diritto di recesso (disattivazione della fornitura o scollegamento dalla rete) inviando l’apposito modulo presente all’indirizzo https://www.edisonnext.it/normativa-di-settore/ tramite:
- posta elettronica all’indirizzo info.teleriscaldamento@edison.it
- posta elettronica certificata all’indirizzo teleriscaldamento@pec.edison.it
- lettera raccomandata alla sede operativa di Via della Magnina, 1 12100 Cuneo (CN).
Le attività legate alla disattivazione della fornitura, a cura del Fornitore, sono le seguenti: a) chiusura delle valvole di intercettazione della sottostazione di utenza e loro piombatura; b) effettuazione della lettura di cessazione; c) emissione della fattura di chiusura del rapporto contrattuale, sulla base della lettura di cui alla precedente lettera b).Le attività a cura del Fornitore in caso di scollegamento dalla rete sono le seguenti: a) chiusura delle valvole di intercettazione della sottostazione di utenza e loro piombatura; b) effettuazione della lettura di cessazione; c) emissione della fattura di chiusura del rapporto contrattuale, sulla base della lettura di cui alla precedente lettera b).d) rimozione del gruppo di misura e delle altre componenti della sottostazione d’utenza nei casi in cui queste siano di proprietà del Fornitore; e) disalimentazione di apparecchiature elettriche facenti parte dell’impianto di allacciamento; f) intercettazione del circuito idraulico di allacciamento a monte della proprietà privata del Cliente, ove tale circuito non serva altri utenti. Il Fornitore si riserva di applicare in caso di recesso, ove applicabile, il corrispettivo di salvaguardia così come previsto dalla Delibera 463/2021/R/tlr.
Mix dei combustibili utilizzati per la produzione dell'energia termica
Prometheus Energia ha utilizzato il 100% di energia rinnovabile certificata tramite garanzie di origine per la produzione dell’energia termica immessa in rete nel 2023.


