
L’illuminazione pubblica sembrava un settore ormai maturo, ma l’arrivo, qualche anno fa, della tecnologia a LED ne ha cambiato totalmente i paradigmi. L’utilizzo del LED offre in effetti molti vantaggi in termini di maggiore sostenibilità e convenienza del servizio di illuminazione pubblica: le sorgenti luminose di ultima generazione durano più a lungo e consumano meno energia rispetto agli impianti convenzionali - come le lampade a incandescenza, alogene o fluorescenti - garantendo risparmio energetico ed emissivo, nonché una riduzione non marginale dei costi connessi al servizio stesso.
La superiore efficienza del LED, del resto, è ben rappresentata dai numeri: le lampadine a incandescenza dissipano in calore il 90% dell’energia immessa, quelle fluorescenti circa l'80%, mentre le sorgenti luminose a LED arrivano a convertire in luce fino al 50% dell’energia elettrica in ingresso e la loro semplice introduzione può comportare risparmi energetici superiori al 70%.
Cos’è l’illuminazione pubblica a LED e perché conviene
L’illuminazione pubblica a LED consiste nell’utilizzo di lampade e corpi illuminanti a tecnologia LED (Light Emitting Diode) per illuminare strade, piazze, edifici pubblici e spazi urbani. Si tratta di una soluzione che, come vedremo nei paragrafi successivi, è in grado di offrire una elevata efficienza energetica e una durata maggiore nel tempo. I LED, infatti, sono molto più efficienti nel convertire energia in luce, dal momento che producono un numero maggiore di lumen per watt rispetto alle lampadine tradizionali a incandescenza o alogene, dissipando una ridotta quantità di calore e non contenendo elementi tossici come il mercurio.
Vantaggi dell’illuminazione pubblica LED
L’illuminazione a LED può garantire tutta una serie di vantaggi rispetto a quella tradizionale, a partire innanzitutto dal risparmio energetico. La stima è che i LED possono arrivare a consumare fino a oltre il 70% di energia in meno rispetto alle lampade tradizionali, dal momento che riescono a trasformare la maggior parte dell’energia in luce, con pochissima dispersione sotto forma di calore. Il risparmio energetico ottenuto comporta anche una riduzione delle emissioni di CO2 correlate all’energia, contribuendo così anche agli obiettivi di decarbonizzazione del settore pubblico. La maggiore efficienza energetica, ovviamente, si traduce in un minore costo, ossia in bollette energetiche più basse per gli enti pubblici, liberando così risorse economiche per altre tipologie di servizi. A certificare il minor consumo energetico del LED è la Banca Mondiale, la quale ha stimato che gli interventi di efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica porterebbero a una riduzione delle emissioni di CO2, pari alla quantità generata da 8,5 milioni di auto in un anno.
Non trascurabili sono inoltre i benefici del LED a livello di comfort visivo, con un conseguente miglioramento della percezione estetica degli spazi della città.
Un altro beneficio è rappresentato dalla maggiore durata: le soluzioni LED possono durare fino a 50.000–100.000 ore, molto più delle lampade tradizionali (circa 10.000 ore). Chiaramente questa maggiore durata si traduce per la PA in minori costi di manutenzione e sostituzione delle lampade, ovvero in una sensibile riduzione dei costi di gestione, nonché in minori disagi per le utenze. Più in generale, i sistemi a LED assicurano una qualità della luce superiore, più uniforme e nitida, migliorando così la visibilità notturna e la sicurezza stradale, rendendo anche possibile valorizzare al massimo le connotazioni urbanistiche dei centri urbani.
Un ulteriore vantaggio dei LED è la possibilità di gestione “smart”, che ne consente l’integrazione con le tecnologie intelligenti, per rendere possibile il monitoraggio da remoto e le fasi di accensione e spegnimento, mettendo così l’illuminazione pubblica a servizio delle moderne Smart City.
Illuminazione pubblica a LED a costo zero: modelli di finanziamento
Il freno all’investimento della pubblica amministrazione in soluzioni di illuminazione pubblica a LED è rappresentato, ovviamente dai costi di investimento iniziali. Nonostante i tempi di ritorno dall’investimento siano contenuti, molte amministrazioni faticano ad avere a bilancio tutte le risorse economiche necessarie per efficientare i propri sistemi di illuminazione. La buona notizia è che, in realtà, è possibile dotarsi di soluzioni di illuminazione pubblica a LED a costo zero, o quasi. Innanzitutto, spesso e volentieri, gli enti locali possono attingere a bandi o incentivi per sostenere il costo di investimento iniziale, come ad esempio previsto dal PNRR. A prescindere da questi finanziamenti, esistono delle formule, come il Partenariato Pubblico Privato (PPP), che possono consentire alle pubbliche amministrazioni di delegare ai soggetti privati i costi di investimento iniziali. Il PPP costituisce una forma di cooperazione tra soggetti pubblici e privati, prevista dal Codice dei contratti, che ha l'obiettivo di finanziare, costruire e gestire infrastrutture o servizi di interesse pubblico. Il privato è poi remunerato attraverso un canone concessorio annuo che tiene conto della riduzione di spesa energetica liberando quindi risorse sul bilancio pubblico. Formule similari, che permettono di avere dei benefici economici, possono essere trovate anche ricorrendo alle ESCO, che si accollano gli investimenti iniziali e poi beneficiano dei risparmi energetici ottenuti dagli enti locali (anche attraverso gli incentivi relativi).

LED e gestione intelligente dell’illuminazione urbana
Oltre all’aumento dell’efficienza energetica, il passaggio ai LED può garantire anche una gestione intelligente dell’illuminazione urbana. Grazie a una apposita sensoristica, queste soluzioni possono accendersi e spegnersi automaticamente, incrementando ulteriormente l’efficienza energetica. Oppure, grazie a speciali sensori di movimento, i lampioni possono accendersi quando ci sono persone in strada e spegnersi quando la strada è deserta. I sensori installati nei lampioni a LED possono anche s rilevare i livelli di traffico e inquinamento e, dunque, i dati possono essere utilizzati per migliorare la qualità dell’aria in città. Diventando così parte integrante delle moderne Smart city, digitalizzate e connesse.
Grazie all’avvento della tecnologia LED, l’infrastruttura di illuminazione pubblica è non solo in grado di garantire livelli di efficienza e di prestazione fino a poco tempo fa impensabili, ma è divenuta un driver fondamentale per lo sviluppo di soluzioni in ottica smart ad elevato valore aggiunto per la città ed i cittadini. I LED sono infatti intrinsecamente “digitali” : essi possono essere facilmente integrati con sistemi di controllo e modulazione del flusso luminoso emesso dai corpi illuminanti, aprendo così nuove frontiere per la gestione intelligente dell’illuminazione pubblica (si pensi, ad esempio, alle soluzioni di illuminazione adattiva) e garantendo ulteriori risparmi energetici senza alcuna riduzione della qualità del servizio.
I corpi illuminanti connessi in rete si prestano, inoltre, alle più svariate applicazioni, rendendo l’illuminazione pubblica “intelligente”: ad esempio, possono integrare servizi di videosorveglianza o di monitoraggio della qualità dell’aria urbana; verificare in tempo reale i flussi dei veicoli in città e interagire con il sistema di regolazione del traffico urbano; integrare servizi per la gestione efficiente dei parcheggi, il pagamento delle soste o la ricarica di veicoli elettrici; trasformarsi in punti di informazione e intrattenimento per le persone. Considerando la capillarità dell’infrastruttura di illuminazione pubblica, questi servizi possono essere portati anche nelle aree urbane più decentrate, contribuendo in maniera significativa alla trasformazione radicale delle nostre città e a renderle luoghi più fruibili, sicuri e a misura d’uomo.
Data l’enorme versatilità della tecnologia LED, Edison NEXT, società del gruppo Edison che accompagna clienti e territori nel loro percorso di decarbonizzazione, è fortemente impegnata nello sviluppo di soluzioni di illuminazione pubblica basate su questa tecnologia, vantando un ricco portfolio di esempi attivati in stretta sinergia con le amministrazioni locali.
Questi casi di studio comprendono anche progetti di valorizzazione del patrimonio artistico-culturale delle aree urbane e illuminazione pubblica adattiva – i LED sono dimmerabili facilmente - in funzione del traffico veicolare e pedonale.
Illuminazione LED per edifici pubblici
Oltre alle strade, i LED naturalmente possono essere impiegati in tutti gli edifici pubblici dove sono presenti soluzioni di illuminazione tradizionali. Parliamo dunque di scuole, ospedali, musei ed edifici storici, uffici comunali, ecc. In tutti questi casi l’impiego dei LED, oltre ad assicurare un incremento dell’efficienza energetica, può contribuire a un incremento del comfort visivo (e non solo). Questa tecnologia, infatti, garantisce una luce più stabile e una migliore resa cromatica, rendendo possibile anche una scelta della temperatura colore. Non solo: i LED possono essere progettati per dirigere la luce esattamente dove serve, nonché per adeguarsi alla disponibilità di luce naturale. Tutto questo si traduce in ambienti più piacevoli per gli utenti e in un migliore benessere visivo complessivo.

Trend di crescita del LED in Italia e nel mondo
I LED si stanno diffondendo rapidamente in tutto il mondo: secondo una recente stima di Precedence Research il mercato globale dell'illuminazione a LED ha raggiunto gli 89,37 miliardi di dollari nel 2024 e si prevede che aumenterà da 99,47 miliardi di dollari nel 2025 a circa 260,71 miliardi di dollari entro il 2034, con un tasso di crescita annuale dell'11,30%. A trainare questo sviluppo c’è naturalmente la sempre maggiore attenzione per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale, che sono ormai diventate priorità fondamentali per aziende, Pubbliche Amministrazioni, consumatori, portando a un passaggio dalle fonti di illuminazione tradizionali alla tecnologia LED. Inoltre, l'integrazione di funzionalità IoT e AI nei sistemi di illuminazione a LED sta rivoluzionando il modo in cui l'illuminazione viene utilizzata e gestita. Tutto questo vale naturalmente anche per l’Italia, dove ci sono quasi 10 milioni di punti luce pubblici distribuiti in più di 8.000 Comuni. Secondo una stima dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani riferita al 2022, circa il 60% dei comuni italiani aveva già effettuato questo passaggio.
C’è poi da considerare che, come soluzione estremamente concreta dell’efficienza energetica, la diffusione dei LED può contribuire all’attuale transizione energetica ed ecologica. Come abbiamo già visto in precedenza, infatti, i LED producono risparmi reali e immediati sui consumi energetici (peraltro in maniera misurabile), riducendo così le emissioni di CO2 correlate all’energia. Perciò, soprattutto quando si fa riferimento alle necessità di decarbonizzazione del settore pubblico, i LED rappresentano uno dei passaggi obbligati.
L’efficientamento dell’illuminazione pubblica – nonostante tutti i vantaggi che abbiamo raccontato sinora – rappresenta un impegno notevole per una Pubblica Amministrazione, che difficilmente può avere in casa tutte le competenze per portare avanti da sola un progetto di questo tipo. Diventa fondamentale, dunque, affidarsi a un partner di riferimento solido e di lungo periodo quale Edison NEXT, in grado di accompagnare le pubbliche amministrazioni nel loro percorso di decarbonizzazione e transizione ecologica, portando competenze, tecnologie e capacità di investimento.
FAQ
- Quali sono i principali vantaggi dell’illuminazione pubblica a LED?
In estrema sintesi, il principale vantaggio dell’illuminazione pubblica a LED è rappresentato dalla riduzione dei consumi energetici rispetto alle soluzioni tradizionali. Che porta con sé anche conseguenti benefici dal punto di vista ambientale. A questi vantaggi vanno aggiunti quelli di una illuminazione pubblica di più elevata qualità e la possibilità di utilizzare i lampioni a LED come veri e propri strumenti al servizio delle Smart city.
- Quanto si risparmia con l’illuminazione urbana LED rispetto alle lampade tradizionali?
In media, i sistemi di illuminazione pubblica a LED consumano dal 50% al 70% in meno di energia rispetto alle lampade tradizionali, percentuale che può ulteriormente aumentare grazie all’abbinamento con sistemi di controllo intelligente.
- È possibile avere un impianto di illuminazione pubblica a LED a costo zero per i Comuni?
Tramite la formula dei contratti di Partneriato Pubblico Privato (PPP), un ente locale può stipulare un contratto con un partner privato che si accolla i costi di progettazione e installazione, evitando così i costi di investimento iniziali. Il partner trae il proprio profitto tramite un contratto legato ai risparmi energetici ottenuti annualmente.
- In che modo i LED rendono l’illuminazione pubblica più intelligente?
I LED hanno la capacità di rendere l’illuminazione pubblica “intelligente” perché possono essere controllati, adattati e integrati in reti elettriche digitali. In buona sostanza, i LED possono essere equipaggiati con una apposita sensoristica che consente di controllarne il funzionamento da remoto e di adattare intensità e illuminazione al mutare delle condizioni. Inoltre, i lampioni a LED possono diventare delle vere e proprie infrastrutture digitali a servizio della cittadinanza, potendo essere impiegati per la ricarica dei veicoli elettrici o come punti per il wi-fi urbano.
- Quali edifici pubblici beneficiano maggiormente dell’illuminazione a LED?
In linea estremamente generale, gli edifici pubblici che possono beneficiare maggiormente della transizione ai LED sono quelli caratterizzati da lunghi orari di utilizzo e ampie superfici illuminate: tra questi, ospedali, strutture sportive, musei, teatri. I vantaggi principali sono: risparmio energetico ed economico, miglior qualità della luce, minori manutenzioni e riduzione dell’impatto ambientale.
- L’illuminazione pubblica a LED contribuisce alla transizione energetica delle città?
Sicuramente l'implementazione dell’illuminazione pubblica a LED rappresenta uno dei passaggi più concreti che un Comune può fare dal punto di vista della transizione energetica. Il passaggio a questo tipo di illuminazione produce infatti immediatamente dei ritorni positivi dal punto di vista dell’efficienza energetica, contribuendo così direttamente alla riduzione delle emissioni legate al consumo di energia e, dunque, alla transizione ecologica.
TOPIC / TAG
Articoli Correlati
