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Logistica sostenibile in movimento per la decarbonizzazione

Tecnologie e KPI per ottimizzare i costi, ridurre le emissioni e migliorare le performance della supply chain

19 maggio 2026
Logistica sostenibile in movimento per la decarbonizzazione

Logistica sostenibile in movimento per la decarbonizzazione

Tecnologie e KPI per ottimizzare i costi, ridurre le emissioni e migliorare le performance della supply chain

19 maggio 2026
Logistica sostenibile in movimento per la decarbonizzazione

Logistica sostenibile in movimento per la decarbonizzazione

Tecnologie e KPI per ottimizzare i costi, ridurre le emissioni e migliorare le performance della supply chain

19 maggio 2026
Logistica sostenibile in movimento per la decarbonizzazione

La diffusione dei modelli di logistica sostenibile sta portando un importante contributo al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità nelle supply chain ed è sostenuta dalla convergenza di fattori normativi, tecnologici ed economici. La Green Logistics Market Analysis 2025-2030 di Mordor Intelligence mette in evidenza in particolare quattro fattori: l’inasprimento delle normative ambientali e dei requisiti di trasparenza sulle emissioni, la spinta all’elettrificazione dei trasporti, favorita dal calo dei costi delle tecnologie a basse emissioni, la crescente adozione di soluzioni digitali per decarbonizzare la supply chain e la diffusione di modelli contrattuali “green-as-a-service”.

In questo scenario i partner logistici vengono selezionati sempre più frequentemente in base alla capacità di dimostrare riduzioni misurabili delle emissioni Scope 3 (quelle generate indirettamente lungo la catena del valore). Per questo, disporre di dati tracciabili e certificati diventa essenziale per traguardare gli obiettivi di decarbonizzazione, rendicontare in maniera accurata le misure di risparmio energetico ed emissivo adottate e orientare ulteriori decisioni strategiche nel segno della transizione sostenibile.

La logistica green si afferma così non solo come risposta a obblighi normativi o istanze reputazionali, ma come una vera e propria leva di competitività, capace di rafforzare la resilienza delle catene del valore e contribuire in modo concreto alla decarbonizzazione dei trasporti.

Il mercato della logistica e il ruolo della logistica sostenibile

Secondo le previsioni dell’Europe Green Logistics Market Outlook 2025–2030 di Grand View Research (2025), il valore del mercato della logistica green in Europa ha raggiunto circa 429,6 miliardi di dollari nel 2024, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) atteso dell’8,4% fino al 2030.

Le aziende in grado di mostrare dati certificati sulle emissioni stanno già ottenendo vantaggi competitivi, mentre chi ritarda nella decarbonizzazione rischia di perdere contratti nelle principali rotte commerciali.

Logistica green tra vincoli e criticità

Nonostante le solide prospettive di crescita, lo sviluppo del mercato della logistica sostenibile è frenato da una serie di vincoli che Mordor Intelligence identifica, anzitutto, negli elevati costi di investimento iniziale relativi all’introduzione di flotte elettriche o carburanti alternativi come l’idrogeno verde, all’ammodernamento dei magazzini in chiave energeticamente efficiente e all’implementazione di tecnologie digitali, soprattutto per gli operatori di piccole e medie dimensioni.

A ciò si aggiunge la limitata disponibilità di infrastrutture adeguate, in particolare per la ricarica dei veicoli elettrici e il rifornimento di carburanti sostenibili, che rallenta l’adozione su larga scala di soluzioni logistiche a basse emissioni.

Un ulteriore fattore critico è la complessità nella misurazione e rendicontazione delle emissioni, nello specifico quelle dello Scope 3. La frammentazione della supply chain, la molteplicità di fornitori e la mancanza di standard uniformi complicano la raccolta di dati affidabili, confrontabili e verificabili, ostacolando la gestione delle emissioni indirette.

Infine, il mercato risente di una carenza di competenze e maturità tecnologica che limitano la piena integrazione della sostenibilità nelle operazioni logistiche.

La svolta ESG della logistica

Alla richiesta di una rendicontazione ESG sempre più rigorosa e trasparente si affianca oggi la volontà esplicita di generare un impatto ambientale positivo, segnale di una crescente maturità del settore logistico, che sta progressivamente integrando la sostenibilità nei modelli di business.

Inoltre, a sostenere lo sviluppo della logistica sostenibile contribuiscono anche il rafforzamento della reputazione aziendale e il valore del contributo sociale, mentre il rispetto delle normative scende al quarto posto tra le priorità del settore, dopo essere stato il principale driver nel 2022 e il secondo nel 2023.

A segnalare il passaggio da un approccio prevalentemente orientato alla compliance, a uno sempre più focalizzato sulla creazione di valore di lungo periodo, è l’European Logistics and Supply Chain Sustainability Report di HFW, Pledge e Panattoni in collaborazione con Analytiqa (2024).

Il report sottolinea che l’integrazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e l’adozione di soluzioni di risparmio energetico nei magazzini rappresentano una priorità assoluta per il settore. Parallelamente, cresce l’interesse per i sistemi di accumulo a batteria a supporto delle fonti rinnovabili e gli investimenti in edifici logistici ecosostenibili.

In questo contesto, il 42% delle aziende dichiara di essere disposto a riconoscere un sovrapprezzo sul canone di locazione - compensato dal risparmio sui costi operativi complessivi - pur di trasferire le proprie attività in strutture sostenibili. La percentuale sale al 50% tra gli operatori logistici. Quasi un’azienda su cinque, infine, afferma di essere disposta a pagare un extra per ottenere certificazioni ambientali, poiché rilevanti nella generazione di valore.

Dalla logistica sostenibile alla sostenibilità logistica: tutti i vantaggi per la gestione dello Scope 3

Implementare pratiche di logistica sostenibile significa ridurre l’impatto ambientale delle attività di approvvigionamento e distribuzione. Ciò include l’impiego di flotte a basse o zero emissioni, l’efficientamento energetico dei magazzini, l’ottimizzazione dei trasporti e l’adozione di sistemi digitali in grado di contenere consumi, sprechi e inefficienze lungo la supply chain.

La sostenibilità logistica rappresenta l’evoluzione strategica di questo approccio: non si esaurisce in iniziative isolate, ma fa della logistica una leva di valore ambientale, economico e reputazionale. In questa prospettiva, la logistica assume un ruolo chiave nella gestione delle emissioni di Scope 3, consentendo alle aziende di misurare, monitorare e ridurre in modo strutturato le emissioni indirette generate da trasporti, fornitori e partner.

Condizione abilitante per questa trasformazione è l’impiego della tecnologia, a cui le imprese fanno crescente ricorso per migliorare il monitoraggio delle emissioni, aumentare la trasparenza della rendicontazione ed efficientare le iniziative di sostenibilità. Come evidenziato dal report di Analytiqa, soluzioni di fleet management per veicoli elettrici, sistemi di energy management per i magazzini e piattaforme digitali per la raccolta e analisi dei dati ambientali stanno diventando componenti essenziali delle strategie logistiche.

Logistica sostenibile: come misurare i risultati della decarbonizzazione

Misurare in modo rigoroso l’impatto della decarbonizzazione è fondamentale per validare l’efficacia delle azioni intraprese e per supportare ulteriori decisioni strategiche.

A tal fine occorrono sistemi che garantiscano una gestione strutturata e data-driven delle performance energetiche e ambientali, tra cui:

  • piattaforme di monitoraggio multisito, che raccolgono in tempo reale dati su consumi, carichi energetici, prestazioni degli impianti e parametri operativi dei diversi magazzini, permettendo di operare confronti e individuare tempestivamente inefficienze;
  • Energy Management System (EMS) di nuova generazione, capaci di integrare informazioni energetiche, operative e ambientali in un unico ambiente digitale, abilitando analisi predittive, ottimizzazione dei flussi e supporto alle decisioni basato su KPI standardizzati;
  • sistemi di reporting automatizzato, che strutturano e validano i dati necessari per la governance interna e per la rendicontazione esterna, garantendo coerenza con i principali framework internazionali e migliorando la trasparenza verso stakeholder, clienti e investitori.


Questi strumenti rendono possibile un monitoraggio continuo delle performance, condizione indispensabile per una decarbonizzazione efficace e misurabile.

I vantaggi del fotovoltaico e dell’efficienza energetica
operai con pannelli fotovoltaici

Il fotovoltaico - realizzato anche tramite Power Purchase Agreement (PPA), sia on site che off site con impianto dedicato – rappresenta oggi una leva strategica per migliorare la sostenibilità e le prestazioni dei siti logistici. L’installazione di impianti solari sulle coperture di magazzini e hub di distribuzione consente di generare energia rinnovabile direttamente in loco per alimentare illuminazione, climatizzazione e sistemi di automazione. Questo approccio permette di ridurre in modo strutturale il ricorso alla rete elettrica, abbattere le emissioni di Scope 2 e limitare l’esposizione alla volatilità dei prezzi dell’energia.

Gli impianti fotovoltaici possono essere realizzati anche a terra o su pensiline nei parcheggi, ampliando la capacità di produzione rinnovabile e abilitando l’alimentazione delle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici aziendali. L’utilizzo di energia green per il rifornimento delle flotte contribuisce a ridurre ulteriormente le emissioni di CO₂ e a contenere i costi operativi legati alla mobilità.

L’integrazione del fotovoltaico con interventi strutturati di efficientamento energetico consente poi di massimizzare il ritorno energetico e ambientale dell’investimento. L’adozione di sistemi di illuminazione LED ad alta efficienza, l’ottimizzazione intelligente dei sistemi HVAC (Heating, Ventilation e Air Conditioning) e l’impiego di Building Energy Management System (BEMS) permettono di ridurre i consumi, in particolare nelle fasce di picco, e di migliorare il profilo di carico complessivo del sito.

Nel loro insieme, queste tecnologie abilitano una gestione energetica più flessibile, efficiente e resiliente, elemento chiave per contesti caratterizzati da operatività continua ed elevata densità impiantistica, come i moderni hub logistici.

Decarbonizzare i trasporti: il contributo della logistica green

La decarbonizzazione dei trasporti rappresenta una delle sfide più sentite per la transizione energetica e climatica europea. In questo percorso, la logistica green svolge un ruolo determinante, poiché interviene direttamente sull’organizzazione, la gestione e l’ottimizzazione dei flussi di movimentazione delle merci, contribuendo in modo concreto alla riduzione delle emissioni lungo l’intera supply chain.

Le politiche europee — dal regolamento AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation) all’estensione delle LEZ (Low Emission Zones), fino ai nuovi standard sulle emissioni di CO₂ per i veicoli pesanti — stanno accelerando l’elettrificazione delle flotte e l’adozione di carburanti a basse emissioni, imponendo al contempo un ripensamento strutturale dei modelli logistico-distributivi.

Lo sviluppo di infrastrutture di ricarica rappresenta un ulteriore fattore chiave per la decarbonizzazione dei trasporti, in linea con quanto previsto dal Regolamento AFIR. La normativa promuove la diffusione capillare di punti di ricarica ad alta potenza (fast e ultra-fast), interoperabili e digitalmente connessi, lungo la TEN-T (Trans-European Transport Network) e nei principali nodi logistici, abilitando l’operatività delle flotte elettriche su scala sempre più ampia.

L’integrazione di funzionalità di smart charging – in fase di implementazione - nei sistemi di fleet management consente una gestione efficiente della potenza e dei carichi elettrici, mentre l’adozione di standard di comunicazione avanzati abilita — ove applicabile — soluzioni evolute di ricarica bidirezionale e modelli Vehicle-to-Grid (V2G). Questi approcci favoriscono l’integrazione tra mobilità elettrica e sistema energetico, migliorando la flessibilità complessiva e il bilanciamento delle reti.

Il ruolo della mobilità elettrica nella logistica urbana sostenibile
ricarica elettrica auto

La logistica urbana sostenibile rappresenta uno degli ambiti in cui la mobilità elettrica esprime oggi il maggior potenziale applicativo. La crescente diffusione di politiche di regolazione del traffico – come le Low Emission Zones (LEZ) – sta incentivando l’elettrificazione delle flotte per le attività di distribuzione dell’ultimo miglio.

In questo quadro, la mobilità elettrica si configura come condizione sempre più necessaria per gestire in modo continuativo ed efficiente l’elevato volume di consegne nei contesti urbani.

Prima di tutto permette di ridurre in modo significativo le emissioni inquinanti locali, come ossidi di azoto e particolato, e le emissioni climalteranti nelle aree ad alta densità abitativa. A questi benefici si aggiunge la riduzione dell’impatto acustico, elemento chiave per estendere le finestre di consegna in fasce orarie serali o notturne, migliorando la flessibilità operativa e la qualità del servizio.

Sul piano economico, i veicoli elettrici contribuiscono a migliorare il Total Cost of Ownership (TCO), grazie a costi energetici inferiori e a una ridotta incidenza delle spese di manutenzione rispetto ai mezzi con motorizzazione tradizionale.

Standard e KPI per trasformare la sostenibilità logistica in un vantaggio competitivo

Affinché la sostenibilità logistica si traduca in valore concreto, misurabile e confrontabile, è fondamentale adottare sistemi di monitoraggio basati su standard riconosciuti a livello internazionale come il GHG Protocol, la ISO 14064 e, più in generale, i framework ESG per la rendicontazione non finanziaria, che rappresentano oggi il riferimento metodologico per strutturare un set di KPI affidabile e allineato alle best practice di settore.

Tra gli indicatori maggiormente utilizzati per valutare le performance energetiche e ambientali della supply chain rientrano:

  • emissioni di CO₂eq (anidride carbonica equivalente) per chilometro percorso, con dettaglio per tipologia di veicolo e fonte energetica, utile per la valutazione delle emissioni Scope 1 e Scope 3 lato trasporti;
  • consumo energetico per metro quadro del magazzino, indicatore che permette di confrontare l’efficienza energetica di siti diversi e monitorare l’efficacia degli interventi di efficientamento;
  • quota di energia rinnovabile autoprodotta, con misurazione dell’incidenza del fotovoltaico e di altre fonti green sul fabbisogno totale del sito;
  • percentuale di flotta elettrificata o a basse emissioni, parametro essenziale per valutare il livello di transizione verso soluzioni low-carbon.


L’integrazione di tali KPI nei sistemi di governance energetica e operativa offre agli operatori logistici conformità normativa e migliori performance in un mercato sempre più orientato alla trasparenza e alla sostenibilità.

A conferma di questa evoluzione, l’European Logistics and Supply Chain Sustainability Report 2024 rivela che circa due terzi delle aziende (66%) richiedono oggi certificazioni ambientali ISO, come la ISO 14001, ai propri fornitori e partner logistici. Inoltre, il 44% delle imprese dichiara di richiedere che i dati sulle emissioni siano rendicontati secondo standard riconosciuti a livello internazionale, come SBTi, GLEC Framework o la ISO 14083 a testimonianza del ruolo sempre più centrale della standardizzazione nella trasformazione della sostenibilità logistica in un reale vantaggio competitivo.

Le soluzioni Edison NEXT per il mondo della logistica sostenibile

Affrontare in modo efficace la trasformazione green della logistica richiede il supporto di un operatore energetico solido e di lungo periodo in grado di accompagnare le imprese lungo l’intero percorso di decarbonizzazione. Edison NEXT, società del Gruppo Edison che accompagna Aziende e Pubbliche Amministrazioni nel percorso di decarbonizzazione, sostenendo la competitività dell’industria e restituendo valore ai territori, è in grado di progettare e mettere a terra soluzioni integrate su misura, portando competenze, tecnologie e capacità di investimento. Edison NEXT, infatti, ascoltando i bisogni dei clienti, costruisce assieme a loro roadmap di decarbonizzazione condivise, concrete ed efficaci. Una volta definito il percorso, si passa alla progettazione e realizzazione degli interventi, i cui investimenti possono essere sostenuti direttamente da Edison NEXT, che è in grado anche di occuparsi delle fasi successive di gestione degli impianti e monitoraggio dei risultati, assicurando assistenza e supporto nel tempo. Roadmap di questo tipo permettono di ottimizzare i consumi e incrementare l’utilizzo di energia green, riducendo costi energetici e impatto ambientale.

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Efficienza energetica
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