La logistica sostenibile – conosciuta anche come logistica green – si configura come un elemento chiave nel percorso di decarbonizzazione delle imprese. Diverse sono le leve a disposizione per ridurre l’impatto ambientale lungo l’intera catena di approvvigionamento: dall’elettrificazione della mobilità aziendale (sia dei veicoli commerciali sia del parco auto aziendale) all’impiego di fonti energetiche rinnovabili, dall’ottimizzazione degli imballaggi alla gestione circolare dei rifiuti, fino alla digitalizzazione dei processi per prevenire sprechi e migliorare l’efficienza operativa.
Logistica sostenibile: perché elettrificare i veicoli commerciali
In questo contesto, la supply chain assume un ruolo strategico. Una logistica attenta alla sostenibilità non si limita a contenere le emissioni, ma promuove un uso consapevole delle risorse e garantisce condizioni di lavoro dignitose lungo tutta la filiera. Inoltre, rappresenta un vantaggio competitivo: consente di ridurre i costi, aumentare la trasparenza e rafforzare la reputazione del brand, intercettando le aspettative di consumatori e investitori sempre più orientati verso modelli responsabili.
Tra gli interventi prioritari spicca l’elettrificazione dei furgoni. Un numero crescente di imprese della logistica sta sostituendo veicoli commerciali a combustione con mezzi elettrici o a basso consumo, cogliendo l’opportunità di abbattere le emissioni, contenere i costi operativi e accedere a vantaggi fiscali. Tuttavia, questa transizione richiede un ecosistema abilitante: reti di ricarica diffuse, fonti di energia pulita e sistemi intelligenti di gestione della flotta sono essenziali per sfruttare appieno il potenziale della mobilità sostenibile.
Riduzione delle emissioni di CO2 e impatto ambientale
Le operazioni di trasporto e distribuzione rappresentano una componente rilevante dell’impronta carbonica legata alla logistica. Secondo i dati emersi dal recente rapporto 414/2025 ISPRA “Le emissioni di gas serra in Italia: obiettivi di riduzione e scenari emissivi”, nel 2023 il comparto dei trasporti si è confermato come il principale generatore di gas serra in Italia, incidendo per il 28,3% sul totale delle emissioni nazionali.
A fronte della diminuzione complessiva delle emissioni del Paese – scese del 6,8% rispetto al 2022, passando da 413 a 385 milioni di tonnellate di CO2 e – il settore dei trasporti ha invece registrato un incremento del 6,7% rispetto al 1990, con oltre il 90% delle emissioni provenienti dal traffico su strada.
Il messaggio è chiaro: senza un cambio di rotta deciso con interventi concreti e strutturati, l’Italia rischia di mancare gli obiettivi europei di contrasto al cambiamento climatico.
Riduzione dei costi operativi e miglioramento dell'efficienza
Sebbene il costo iniziale di acquisto sia generalmente più elevato, i veicoli commerciali elettrici per il trasporto merci garantiscono un risparmio economico nel medio-lungo termine. I minori costi di manutenzione, il prezzo dell’energia più contenuto rispetto ai carburanti tradizionali, rendono l’investimento non solo sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche vantaggioso sotto il profilo economico.
Dal punto di vista dell’efficienza operativa, i veicoli commerciali elettrici per il trasporto merci – grazie a tecnologie come la frenata rigenerativa e alle elevate prestazioni in condizioni di traffico - si prestano alle esigenze della distribuzione urbana, caratterizzata da tragitti brevi e numerose soste. Inoltre, l’integrazione con sistemi digitali di gestione delle flotte per il trasporto merci abilita un monitoraggio costante dei veicoli, migliorando l’organizzazione dei percorsi, l’utilizzo dei mezzi e il controllo dei consumi.
Incremento della reputazione aziendale e conformità ESG
Considerando che la sostenibilità è ormai un criterio determinante nelle scelte di consumatori e investitori, le aziende che adottano tecnologie a basso impatto ambientale contribuiscono alla decarbonizzazione, migliorando al contempo la propria attrattività sul mercato. L’elettrificazione della mobilità aziendale diventa così un segnale concreto di impegno verso pratiche responsabili, rafforzando la reputazione del brand.
Oltre al valore d’immagine, l’introduzione di veicoli elettrici per il trasporto merci consente alle imprese della logistica di allinearsi ai criteri ESG (Environmental, Social and Governance), sempre più centrali nelle valutazioni degli stakeholder finanziari. Dimostrare attenzione nei confronti di questi standard ambientali, sociali e di governance è infatti un indicatore chiave di lungimiranza e solidità aziendale che facilita l’accesso a finanziamenti green.
Integrazione delle infrastrutture di ricarica nei centri logistici

Per garantire l’efficienza operativa e ridurre al minimo i tempi di fermo, le colonnine di ricarica devono essere posizionate strategicamente, sia lungo le principali rotte commerciali (per i veicoli commerciali a lunga percorrenza) che all’interno degli hub logistici così da sfruttare al meglio i tempi di inattività (ricariche notturne), assicurando la continuità operativa della flotta (anche per i mezzi pesanti) e superando le preoccupazioni legate all’autonomia.
In contesti come aziende, parcheggi pubblici e centri commerciali prevalgono le ricariche slow (fino a 7,4 kW) e quick (fino a 22 kW) in corrente alternata (AC) che garantiscono una ricarica in poche ore. Per ricariche rapide durante soste brevi, si ricorre a colonnine fast DC (fino a 150 kW) e ultrafast DC (fino a 400 kW), in grado di ridurre drasticamente i tempi. A rendere tutto questo possibile è una sofisticata componente software, che gestisce la rete, ottimizza l’erogazione dell’energia e integra i pagamenti digitali.
Furgoni elettrici: come cambia l'organizzazione della logistica
L’elettrificazione dei veicoli commerciali rappresenta molto più che una semplice sostituzione di veicoli a combustione con modelli a zero emissioni. Nuove esigenze – come l'autonomia limitata, i tempi di ricarica e la gestione energetica – richiedono una revisione profonda di processi, strumenti e strategie operative.
La chiave per gestire strategicamente i tragitti dei veicoli commerciali
Per quanto riguarda i veicoli commerciali a lunga percorrenza (tendenzialmente mezzi pesanti), uno degli impatti più evidenti riguarda la pianificazione delle rotte che devono essere studiate in funzione della capacità della batteria e della disponibilità delle infrastrutture di ricarica. Le aziende sono chiamate a riprogettare i percorsi per evitare imprevisti legati all'esaurimento della carica, prevedere soste strategiche per la ricarica rapida lungo il tragitto, e suddividere i carichi in consegne più brevi ma più frequenti, compatibili con le capacità dei veicoli.
I moderni sistemi di gestione della flotta (o Fleet Management Systems), supportati da sensori e telemetria, monitorano in tempo reale parametri chiave come l’autonomia residua, i consumi, lo stato della batteria e le esigenze di ricarica, aiutando a prevenire eventuali guasti e a garantire la continuità del servizio.
Le soluzioni più evolute prevedono l’interconnessione tra le flotte elettriche e le smart grid tramite tecnologie V2G (Vehicle-to-Grid), che permettono ai veicoli di restituire energia alla rete elettrica, oltre a ricaricarsi. Questo è possibile grazie a caricatori bidirezionali e a software che gestiscono il flusso di energia in base alle esigenze della rete e alle preferenze del proprietario del veicolo. In questo modo, da meri utenti del sistema energetico le flotte ne diventano parte attiva, contribuendo alla stabilità della rete e alla transizione verso un modello di mobilità circolare e sostenibile.
Flotte aziendali elettriche: benefici anche per le aziende della logistica
Per sostenere la transizione energetica delle aziende è importante sviluppare soluzioni di mobilità elettrica che coinvolgano anche il parco auto aziendale (company car). La transizione verso la mobilità elettrica, infatti, rappresenta una leva fondamentale per la decarbonizzazione. L’indagine condotta da Webfleet rivela che l’85% di 1.800 fleet manager in 15 Paesi prevede un significativo aumento della quota di veicoli elettrici e ibridi nel parco aziendale nei prossimi cinque anni. Le stime indicano un possibile incremento dal 37% attuale al 63% entro il 2029, segno di una tendenza ormai consolidata verso una mobilità più sostenibile.
Alla radice di questo cambiamento, i fleet manager riferiscono: una riduzione dell’impatto ambientale (62%) e dei costi operativi (48%), insieme a un miglioramento dell’immagine aziendale (42%). Non mancano i vantaggi in termini di prestazioni e sicurezza dei veicoli (34%), una minore necessità di manutenzione e riduzione dei tempi di fermo (34%), oltre a una maggiore disponibilità di dati utili alla gestione della flotta (24%).
Per quanto riguarda la diffusione delle infrastrutture di ricarica, la sesta edizione del report “Le infrastrutture di ricarica a uso pubblico in Italia” curato da Motus-E segnala che al 31 dicembre 2024 la rete italiana - con 64.391 punti di ricarica a uso pubblico (+713 sul 2023) - ha raggiunto un livello di conformità del 75-80% rispetto agli obiettivi fissati dal Regolamento europeo AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation), posizionando il Paese sulla giusta traiettoria per centrare i target entro la fine dell’anno.
In termini di densità infrastrutturale a supporto della mobilità elettrica, l’Italia si colloca davanti a Francia, Germania e Regno Unito sia per il rapporto tra punti di ricarica e veicoli elettrici – con 19 colonnine ogni 100 auto elettriche circolanti – sia per la distribuzione sulla rete stradale, con una media di un punto di ricarica ogni quattro chilometri.
L'energia del fotovoltaico al servizio della logistica sostenibile

Anche le fonti rinnovabili giocano un ruolo strategico nella transizione sostenibile della logistica. In particolare, il fotovoltaico, tecnologia di decarbonizzazione tra le più mature e sperimentate, si sta affermando come una risorsa chiave per alimentare magazzini, centri di distribuzione e infrastrutture logistiche.
Una delle applicazioni più efficaci e diffuse del fotovoltaico in ambito logistico consiste nell’installazione di pannelli solari sulle coperture di magazzini e hub di distribuzione. Questi impianti sono in grado di generare energia pulita direttamente in loco, utilizzabile per alimentare i principali sistemi interni delle strutture, come l’illuminazione, la climatizzazione e le tecnologie di automazione. In questo modo, è possibile ridurre sensibilmente la dipendenza dalla rete elettrica tradizionale, assicurando una maggiore autonomia energetica e una protezione più efficace dalle fluttuazioni dei prezzi e dalla variabilità della disponibilità energetica sul mercato.
Oltre che sulle coperture, gli impianti fotovoltaici possono essere installati a terra e sulle pensiline dei parcheggi per l’alimentazione delle colonnine di ricarica delle flotte elettriche aziendali (company car).
Un’opportunità interessante per le aziende è rappresentata dai PPA (Power Purchase Agreement), sia on site che off site con impianto dedicato, I PPA sostengono la diffusione del fotovoltaico e permettono all’azienda di usufruire dell’energia elettrica green prodotta dall’impianto fotovoltaico a tariffe competitive rispetto al mercato, evitando le fluttuazioni dei prezzi e senza doversi preoccupare di altro, in quanto l’investimento iniziale, così come tutta l’attività di sviluppo dell’impianto, sono a carico del fornitore- produttore che rimane proprietario dell’impianto per tutta la durata del contratto.
Per affrontare con successo la trasformazione green della logistica è fondamentale affidarsi a un unico operatore energetico qualificato. Edison NEXT, grazie al suo know-how sui servizi energetici ambientali e alla sua piattaforma integrata di tecnologie e soluzioni innovative, servizi e competenze, si propone come partner a 360 gradi in grado di accompagnare le aziende nel percorso di decarbonizzazione e transizione ecologica: dalla gestione di tutte le fasi del processo di elettrificazione fino all’individuazione di soluzioni su misura più adatte alle specifiche esigenze che possono essere anche abbinate ad altre tecnologie come il fotovoltaico per l’alimentazione delle colonnine, senza vincoli con fornitori. Inoltre, Edison NEXT accompagna i clienti nel percorso di elettrificazione delle flotte, tracciando insieme le rotte e dotandole di apposite infrastrutture di ricarica.
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