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Nuova energia per l’Ospedale di Alessandria

Edison NEXT accompagna l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria in un percorso di sanità sostenibile, migliorando il comfort e riducendo costi ed emissioni

08 aprile 2026
Nuova energia per l’Ospedale di Alessandria

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Edison NEXT accompagna l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria in un percorso di sanità sostenibile, migliorando il comfort e riducendo costi ed emissioni

08 aprile 2026
Nuova energia per l’Ospedale di Alessandria

Nuova energia per l’Ospedale di Alessandria

Edison NEXT accompagna l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria in un percorso di sanità sostenibile, migliorando il comfort e riducendo costi ed emissioni

08 aprile 2026
Nuova energia per l’Ospedale di Alessandria

«È un progetto sfidante e sostenibile, nel senso più ampio del termine. Ha migliorato l’efficienza, ma soprattutto il livello di comfort ambientale e le condizioni di vivibilità all’interno dell’ospedale. Un vero e proprio modello di collaborazione “win-win”: ha vinto l’ospedale e abbiamo vinto anche noi di Edison NEXT, perché ne usciamo più forti e organizzati».

Con queste parole Fabiano Speciale, Contract Manager Area Nord-Ovest di Edison NEXT, riassume l’essenza di un intervento che ha cambiato il volto dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria: un progetto che non parla solo di energia, ma anche di persone, tecnologia e fiducia reciproca. Un esempio concreto di come la sostenibilità può tradursi in valore concreto per la Pubblica Amministrazione e per l’intera comunità.

ospedale alessandria

Un ospedale che cambia energia

Ubicata nel cuore di Alessandria, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria è un organismo complesso che non si ferma mai: sei edifici, oltre 460.000 metri cubi di volumetria riscaldati, decine di reparti e apparecchiature che richiedono energia costante e affidabile per gli interventi e per il benessere dei pazienti, dei medici e del personale sanitario. In questo contesto, Edison NEXT sta accompagnando l’ospedale in un percorso di decarbonizzazione costruito su misura, nell’ambito di un accordo di Partenariato Pubblico Privato, iniziato nel 2021.

«Gli obiettivi fissati in gara erano due: gestire e manutenere le strutture e gli impianti dell’intero patrimonio immobiliare dell’azienda ospedaliera e, al tempo stesso, realizzare interventi di efficientamento energetico su edifici e impianti, tramite la riqualificazione di involucri, impianti tecnologici e di illuminazione interna. In pratica, migliorare l’efficienza a tutto tondo, dai componenti all’involucro», spiega Speciale.

Si tratta di un progetto molto ambizioso e complesso, in cui Edison NEXT, operando come ESCo (Energy Service Company), si è assunta la responsabilità tecnica e gestionale delle soluzioni realizzate, garantendo gli obiettivi di risparmio. Il contratto, della durata di dieci anni rinnovabili fino al 2038, prevede la gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti tecnologici degli edifici dell’ente ospedaliero e una serie di investimenti in efficienza, digitalizzazione e comfort ambientale. «Per gestire una commessa così ampia, in cui tutti gli interventi sono collegati tra loro in maniera sinergica, è indispensabile avere un visione globale del progetto», precisa Speciale.

ospedale alessandria

Efficienza e innovazione: il cuore del progetto

Entrando più nello specifico, l’intervento più consistente ha interessato lospedale civile, dove si concentra più del 50% delle attività sanitarie (con la presenza di sale operatorie, reparti di rianimazione e terapia intensiva, laboratori di ricerca, studi medici e aree di degenza) distribuite in due edifici: il monoblocco di otto piani (più tre interrati) e l’adiacente edificio storico di tre piani, sotto tutela delle Belle Arti.

Sul monoblocco, Edison NEXT ha sostituito tutti i serramenti, coibentato il tetto e le facciate, installato - in aggiunta a quello già esistente - un nuovo impianto di trigenerazione da 0,53 MW: «In questo modo riusciamo a migliorare la modulazione dell’autoproduzione di energia elettrica», spiega Speciale.

ospedale alessandria

Inoltre, sono state sostituite dodici Unità di Trattamento Aria (UTA) e installato un nuovo impianto fotovoltaico da 130 kWp. È prevista anche l’installazione di un terzo gruppo frigorifero centrale ad alta efficienza, che si affiancherà ai due già esistenti per migliorare l’efficienza e la copertura del raffrescamento estivo dell’intero complesso ospedaliero, integrando i sistemi satellite a servizio di singole aree. È in via di conclusione il relamping dell’illuminazione interna, con la progressiva sostituzione dei corpi illuminanti con tecnologia LED e l’installazione di sensori di presenza.

«La sfida più grande? Realizzare tutti gli interventi entro le tempistiche previste», racconta con orgoglio Speciale, «Dovevamo completare il monoblocco entro fine 2023 per consentire all’ospedale di ottenere un finanziamento europeo. I lavori sono iniziati nel dicembre 2022, dopo l’approvazione dei progetti esecutivi, e in un anno, abbiamo sostituito 1.800 serramenti e isolato 15.000 metri quadrati di facciate e coperture nel monoblocco, e tutto questo in pieno periodo di Superbonus, i cui i materiali scarseggiavano. Ce l’abbiamo fatta grazie alla programmazione e al lavoro di squadra con l’ufficio acquisti: abbiamo completato tutte le attività principali entro la data stabilita. Restano da ultimare il relamping esterno dell’ospedale civile e l’installazione del nuovo gruppo frigorifero, che saranno conclusi entro la primavera 2026».

Un risultato per nulla scontato, visto che i lavori si sono svolti con l’ospedale sempre operativo: «Abbiamo coordinando le attività in modo da non interrompere mai il servizio. In inverno aumentavamo il riscaldamento nei reparti dove si stavano smontando i serramenti. Dovevamo lavorare “chirurgicamente”, coordinandoci con i responsabili dei reparti, perché l’ospedale non può fermarsi mai», ricorda Speciale.

Interventi analoghi hanno riguardato l’Ospedale Infantile Cesare Arrigo, dove è stato installato un nuovo trigeneratore, coibentato il tetto, installato un impianto fotovoltaico da 108 kWp, sostituiti ulteriori 550 serramenti, cambiate le caldaie, sostituite due UTA, sostituiti gli impianti di illuminazione interna con nuovi corpi illuminanti a LED e installato un sistema di sensori di presenza nei bagni e nei locali tecnici.

Le opere di riqualificazione hanno riguardato anche il Borsalino, il Centro di Riabilitazione Specialistica dell’Azienda Ospedaliera, dove Edison NEXT ha installato un nuovo cogeneratore e realizzato il relamping di tutti gli impianti di illuminazione interna ed esterna, con l’obiettivo di incrementare i livelli di sicurezza e fruibilità, anche nelle ore notturne, di viali, parcheggi e aree verdi adiacenti all’edificio ospedaliero.

 ospedale alessandria

Energia intelligente e comfort per le persone

Importanti anche gli aspetti digitali della gestione degli impianti: in tutti gli edifici di pertinenza del nosocomio sono stati implementati sistemi di telecontrollo che consentono un monitoraggio in tempo reale delle performance impiantistiche e dei consumi energetici, rendendo più efficace e sostenibile la gestione delle risorse ospedaliere e migliorando, di conseguenza, la qualità del servizio offerto all’utenza.

Il sistema di telecontrollo, infatti, monitora in tempo reale i parametri degli impianti e permette di intervenire da remoto. Il sistema di supervisione consente, inoltre, di pianificare gli interventi di manutenzione predittiva, riducendo al minimo i fermi impianto e ottimizzando l’efficienza complessiva.

«Prima, senza telecontrollo, si interveniva a posteriori. Ora abbiamo dati precisi e possiamo aprire o chiudere valvole da PC, regolare potenze e risolvere eventuali criticità, immediatamente a distanza, senza dover intervenire manualmente», spiega Speciale.

A completare il quadro: oltre 1.000 sonde ambientali per la misurazione della temperatura, umidità e qualità dell’aria nei punti strategici degli oltre 6.000 vani dell’ospedale, comprese sale operatorie e sale parto.

Il risultato è un netto miglioramento del comfort: «Le attività di monitoraggio ci consentono di intercettare una parte considerevole delle criticità prima che l’utenza se ne accorga. In alcuni reparti, come per esempio rianimazione o pediatria, garantiamo performance anche superiori a quelle previste dal capitolato. Grazie a questi interventi abbiamo visto diminuire in modo importante le segnalazioni di disagio, per il freddo d’inverno o il caldo d’estate. Un risultato che ci riempie di soddisfazione, sia dal punto di vista professionale che personale, perché il benessere dei pazienti, soprattutto quelli più fragili, è la priorità che ci siamo dati».

Altro elemento chiave è la luce. Come accennato in precedenza, gli interventi di relamping hanno riguardato gli ambienti interni dell’ospedale civile e di quello infantile, e gli ambienti interni ed esterni del centro Borsalino: grazie ai 14.000 punti luce a LED installati, ora gli spazi sono più luminosi e accoglienti. “A notarlo sono stati gli stessi pazienti: per qualcuno addirittura la luce era fin troppo intensa. Così, per soddisfare i bisogni dei degenti e rispettare al contempo le normative e gli obblighi contrattuali che impongono dei valori minimi di illuminazione, abbiamo trovato soluzioni che consentono di ridurre la luminosità dei singoli punti in maniera autonoma”.

Nell’ambito delle migliorie introdotte da Edison NEXT il progetto ha previsto anche l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici dedicate all’uso ospedaliero, realizzate senza oneri aggiuntivi per la struttura.

ospedale alessandria

Risparmio, valore e fiducia

Ogni anno, rispetto allo storico, il progetto consente all’AOU di Alessandria un risparmio di 13.000 MWh termici e 5.500 MWh elettrici. In termini ambientali abbiamo una riduzione di circa 2.161 TEP* annui, pari a circa 5.052 tonnellate di CO₂ evitate*. «Governando insieme produzione energetica, climatizzazione, ventilazione e illuminazione, è possibile ottimizzare le prestazioni complessive dell’ospedale e migliorare il comfort del personale e dei pazienti», spiega Speciale, «Inoltre risparmiare energia e, di conseguenza costi, in un ospedale significa liberare risorse per la cura e l’innovazione».

Il valore del progetto va oltre l’aspetto tecnico, perché è un modello di collaborazione pubblico-privato basato su fiducia e obiettivi condivisi: «Non è un appalto tradizionale, è un partenariato», spiega Speciale, «Le decisioni quindi si prendono insieme, condividendo esigenze e soluzioni».

Ecco perché l’intervento di Alessandria, che ha riguardato complessivamente oltre 60.000 metri quadrati di superfici, è un progetto “win win”: da un lato ha migliorato l’ospedale, rendendolo energeticamente più efficiente e al contempo più confortevole per l’utenza, dall’altro ha rafforzato l’organizzazione di Edison NEXT: «Per la prima volta abbiamo integrato lavori edili e impiantistici in un’unica gestione coordinata. Ne siamo usciti rafforzati. Grazie al lavoro di squadra e al rapporto di grande collaborazione con il personale dell’ospedale, siamo riusciti a gestire tutte le difficoltà. Abbiamo dimostrato di saper affrontare nuove sfide, con serietà, affidabilità, capacità di adattamento e spirito organizzativo. In questo modo abbiamo costruito con il cliente un rapporto di fiducia, che ci ha permesso di crescere ulteriormente», conclude Speciale.

*I TEP di risparmio complessivo sono stati calcolati sulla base di fattori di conversione specifici standard e la riduzione di emissioni relativa è stata calcolata applicando il fattore di emissione indicato all’interno dei Rapporti ISPRA 413/2025.

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