La rivoluzione sostenibile che sta interessando il mondo sta agendo in maniera trasversale su tutti i settori al fine di ridurre gli impatti sull’ambiente e la salute umana in linea con obiettivi globali come gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) imposti dalle Nazioni Unite.
Da questo impegno epocale non è escluso il settore agroalimentare il quale si trova ad affrontare una delle sfide più complesse e urgenti della sua storia: coniugare produttività e riduzione dell’impatto ambientale in un contesto di crisi climatica globale e transizione energetica.
Secondo i dati CREA 2024, l’agroalimentare italiano contribuisce per circa il 15% al PIL del Belpaese, ed è tra i comparti industriali con il maggiore fabbisogno di energia, soprattutto termica, per alimentare processi come la pastorizzazione, l’essiccazione e la refrigerazione.
A fronte di questo scenario, l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate di autoproduzione per l’ottimizzazione dei consumi diventa una priorità strategica.
Tra queste, la cogenerazione ad alta efficienza, ovvero la produzione simultanea di energia elettrica e calore, si è affermata come una delle risposte più efficaci, grazie alla sua capacità di ridurre e ottimizzare significativamente i consumi e le emissioni.
Affiancata ed integrata da fonti rinnovabili come il fotovoltaico, la cogenerazione consente alle imprese agroalimentari non solo di contenere i costi operativi, ma anche di rispondere alle crescenti aspettative di consumatori e stakeholder in materia di responsabilità ambientale.
Il tema della decarbonizzazione delle industrie del settore agroalimentare è stato al centro del webinar della serie NEXT Talk “Industria Food & Beverage: quale ricetta per una transizione energetica giusta?”, organizzato da Edison NEXT in collaborazione con le testate editoriali Nextwork360 - ESG360.it, AgriFoodTech e Industry4Business - trasmesso il 28/10/2025 e disponibile on-demand. Durante l’incontro sono stati esaminati esempi e soluzioni concrete per affrontare le sfide poste dalla transizione energetica: dall’autoproduzione sostenibile tramite fotovoltaico con modello PPA (on site e off site), alla cogenerazione e trigenerazione ad alto rendimento, fino alle strategie di efficientamento dei processi energivori e alla gestione della filiera del freddo. Inoltre, si è posta particolare attenzione ai modelli di investimento (incluso il modello ESCo) e ai servizi di consulenza, essenziali per orientarsi in scenari regolatori complessi e per garantire una transizione “giusta”, ovvero efficace nel raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, riduzione e stabilizzazione della spesa energetica, preservando la sostenibilità economica delle imprese.
L'importanza della sostenibilità per le aziende agroalimentari
Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente consapevolezza ambientale del mercato e da normative sempre più stringenti, la sostenibilità è diventata un elemento imprescindibile per le aziende agroalimentari le quali, in molti casi fortemente energivore, sono chiamate a rivedere i propri processi produttivi.
Il ruolo di autoproduzione ed efficienza energetica

Autoproduzione (come ad esempio cogenerazione e fotovoltaico) ed efficienza energetica, apportando una riduzione dei consumi e un incremento nell’efficienza legata all’utilizzo della risorsa, rappresentano una leva strategica per le aziende agroalimentari.
Secondo il Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica dell’ENEA 2024, il settore ha registrato una riduzione del 33% dell’intensità energetica tra il 2000 e il 2022, con cali significativi nell'ultimo anno analizzato.
Questo risultato è frutto di investimenti in tecnologie avanzate e di una maggiore attenzione alla gestione energetica.
Vantaggi economici di autoproduzione ed efficienza energetica
Oltre ai benefici ambientali, che comprendono la riduzione delle emissioni climalteranti e una minore pressione sulle risorse naturali, autoproduzione ed efficienza energetica generano vantaggi economici concreti e misurabili, capaci di incidere in modo diretto sulla redditività aziendale.
In un settore come quello agroalimentare, fortemente esposto all’oscillazione dei prezzi energetici e alla crescente pressione concorrenziale, ridurre e ottimizzare i consumi significa abbattere sensibilmente i costi operativi, migliorando i margini di profitto e garantendo una maggiore stabilità economica nel medio-lungo periodo.
Ciò permette di liberare risorse finanziarie da reinvestire in innovazione, qualità e sostenibilità, contribuendo così a consolidare il posizionamento dell’impresa sul mercato.
Inoltre si aggiungono le numerose opportunità di supporto pubblico, sia a livello nazionale che europeo, sotto forma di incentivi, bandi e meccanismi di premialità.
Uno degli strumenti più rilevanti in tal senso è rappresentato dai Certificati Bianchi (o Titoli di Efficienza Energetica, TEE), un sistema che riconosce e remunera le aziende che realizzano interventi di risparmio energetico documentato.
Il ruolo del fotovoltaico
L'adozione di impianti fotovoltaici rappresenta una soluzione efficace per le aziende agroalimentari che mirano a ridurre la propria impronta carbonica.
Sfruttando l'energia solare, è possibile produrre elettricità pulita per alimentare i processi produttivi, diminuendo la dipendenza da fonti energetiche fossili e contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2.
Fotovoltaico: un alleato nella sostenibilità aziendale
L'installazione di pannelli fotovoltaici consente alle aziende di valorizzare le superfici inutilizzate trasformandole in fonti di energia rinnovabile.
Diverse modalità di installazione (a terra, sulle superfici di copertura degli stabilimenti e sulle pensiline dei parcheggi) permettono la completa modularità e personalizzazione in base alle esigenze specifiche.
Altro aspetto importante è dato dalle diverse formule contrattuali disponibili tra le quali il Power Purchase Agreement (PPA) on site ed off site con impianto dedicato rappresenta un’interessante opportunità.
Tale tipologia contrattuale permette alle aziende di avere energia elettrica green a una tariffa competitiva, mentre sia l’investimento che il processo EPC (Engeneering, Procurement, Construction) ed O&M (Operation & Maintenance) rimangono a carico dell’operatore energetico.
Attraverso questo approccio le aziende non solo riducono i costi energetici, ma migliorano anche l'immagine aziendale, rispondendo alle aspettative di consumatori sempre più attenti alla sostenibilità.
Integrazione del fotovoltaico con la cogenerazione
L'integrazione di impianti fotovoltaici con sistemi di cogenerazione offre un approccio sinergico alla gestione energetica.
Durante le ore diurne, l'energia solare può coprire una parte significativa del fabbisogno elettrico e, grazie alla cogenerazione, le aziende possono garantire la produzione simultanea di elettricità e calore in funzione dei profili di consumo e delle condizioni ambientali esterne, assicurando un approvvigionamento energetico continuo ed efficiente che ottimizzi l'uso delle risorse, riducendo i costi energetici e migliorando la sostenibilità complessiva delle operazioni.
Il ruolo della cogenerazione

La cogenerazione rappresenta una soluzione rapida e adeguata nell’ambito di un percorso di transizione energetica di grandi aziende come quelle dell’agroalimentare, ponendosi come una tecnologia di transizione indispensabile per supportare le realtà energivore nel breve-medio periodo nell’attesa che tecnologie più prospettiche, siano in grado di competere sul mercato.
Cos'è la cogenerazione e come funziona
La cogenerazione, o produzione combinata di calore ed elettricità (CHP), si basa sull'utilizzo di un motore o una turbina che, alimentato da combustibili fossili o rinnovabili, produce energia elettrica. Il calore generato durante questo processo, anziché essere disperso, viene recuperato e utilizzato per soddisfare le esigenze termiche dell'azienda, come il riscaldamento di ambienti, l'alimentazione di processi produttivi o, in caso di necessità, la produzione di energia frigorifera.
Si tratta di impianti che possono sfruttare l’alto potenziale offerto ancora oggi dal gas naturale che, tra i combustibili fossili, risulta il meno emissivo e gioca un ruolo fondamentale per accompagnare e garantire una trasformazione del mercato dell’energia sostenibile anche dal punto di vista economico.
I benefici della cogenerazione per l'industria alimentare
Nel settore agroalimentare, la cogenerazione offre numerosi vantaggi permettendo di soddisfare simultaneamente le esigenze energetiche e termiche dei diversi processi industriali coinvolti.
L’adozione di impianti di cogenerazione permette non solo di ottimizzare i consumi, ma anche di garantire una maggiore autonomia e continuità operativa, riducendo la dipendenza dalla rete elettrica nazionale e dai tradizionali combustibili fossili.
Inoltre, grazie al recupero del calore residuo, si minimizzano gli sprechi energetici, con un conseguente abbattimento dei costi di esercizio e delle emissioni climalteranti.
Come la cogenerazione riduce i costi energetici
Dal punto di vista economico, la cogenerazione si traduce in una sensibile riduzione dei costi energetici, grazie alla valorizzazione del calore residuo generato durante la produzione di elettricità, che in impianti convenzionali andrebbe disperso.
Tale recupero apporta risparmi energetici significativi rispetto ai sistemi tradizionali di produzione separata di energia elettrica e calore apportando un vantaggio che si riflette anche in una maggiore prevedibilità e stabilità dei costi energetici, rendendo le aziende meno vulnerabili alla volatilità dei prezzi di mercato.
Riduzione delle emissioni di CO2 grazie alla cogenerazione
Utilizzando una quantità significativamente inferiore di combustibile per generare simultaneamente energia elettrica e termica, la cogenerazione consente anche una sensibile riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) e di altri inquinanti atmosferici, quali ossidi di azoto (NOX), monossido di carbonio (CO) e particolato fine (PM).
Tale beneficio ambientale assume un valore strategico per le aziende del settore agroalimentare, le quali, oltre a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività produttive, possono migliorare la propria immagine aziendale, rafforzare il posizionamento green sul mercato e dimostrare concretamente l’adesione a principi di sostenibilità.
Inoltre, la cogenerazione rappresenta uno strumento efficace per agevolare la conformità alle normative ambientali sempre più stringenti a livello nazionale ed europeo, riducendo il rischio di sanzioni e facilitando l’accesso a incentivi pubblici e certificazioni ambientali volontarie, come EMAS o ISO 14001.
Gestione processi di lavorazione e cogenerazione

L'integrazione della cogenerazione nei processi produttivi consente un'ottimizzazione dell'uso dell'energia, migliorando l'efficienza complessiva dell'impianto.
Ad esempio, nelle industrie lattiero-casearie, il calore di recupero può essere utilizzato per la pastorizzazione e per il lavaggio CIP (Cleaning-In-Place) degli impianti.
Nel settore delle conserve alimentari, è impiegato nei processi di sterilizzazione e concentrazione del prodotto (ad esempio per la produzione di passate di pomodoro), mentre nei molini e nei pastifici può essere sfruttato per il condizionamento del grano o l’essiccazione della pasta.
Anche nel comparto delle bevande, la cogenerazione trova applicazione nel riscaldamento dei mosti, nella sanificazione degli impianti e nella gestione dei circuiti termici delle linee di imbottigliamento.
Ottimizzazione dei processi produttivi con la cogenerazione
Nel comparto agroalimentare, la cogenerazione si afferma come una soluzione tecnologica capace di integrare in modo intelligente l’approvvigionamento energetico con le esigenze termiche e produttive degli stabilimenti.
Processi particolarmente energivori, come l’essiccazione dei prodotti, la cottura, il lavaggio industriale o la sanificazione, possono beneficiare in modo diretto dell’energia termica disponibile, riducendo la necessità di caldaie tradizionali o altre fonti meno efficienti.
In questo modo, la cogenerazione non solo contribuisce a un significativo risparmio energetico, ma diventa parte integrante di una strategia industriale orientata all’efficienza, all’affidabilità e alla sostenibilità.
L’importanza del partner energetico
Per le aziende interessate a intraprendere un percorso di transizione energetica attraverso sistemi di autoproduzione di energia, come la cogenerazione e il fotovoltaico, è fondamentale farsi accompagnare da un unico partner energetico, qualificato, solido e integrato, quale Edison NEXT, in grado di supportarle - anche con investimenti diretti – con l’obiettivo di ridurre costi ed emissioni e salvaguardare la competitività.
Grazie alla sua piattaforma integrata di servizi, tecnologie e competenze, Edison NEXT è in grado di accompagnare le imprese in tutte le fasi: dalla diagnosi energetica e progettazione su misura, alla realizzazione, gestione operativa, manutenzione e monitoraggio degli impianti, fino all’interazione con altre tecnologie.
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