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Come le CER trasformano la gestione energetica della PA

Le Comunità Energetiche Rinnovabili garantiscono efficienza e sostenibilità

12 giugno 2025
Come le CER trasformano la gestione energetica della PA

Come le CER trasformano la gestione energetica della PA

Le Comunità Energetiche Rinnovabili garantiscono efficienza e sostenibilità

12 giugno 2025
Come le CER trasformano la gestione energetica della PA

Come le CER trasformano la gestione energetica della PA

Le Comunità Energetiche Rinnovabili garantiscono efficienza e sostenibilità

12 giugno 2025
Come le CER trasformano la gestione energetica della PA

Chiunque segua il settore energia avrà sicuramente sentito parlare delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). In effetti, si tratta di una delle formule che hanno maggiormente catturato in questi ultimi anni la curiosità di imprese, enti della Pubblica Amministrazione e consumatori, anche perché ritenuta capace di coinvolgere le comunità locali nella grande sfida della transizione energetica. Ma che cos’è esattamente una Comunità Energetica Rinnovabile? Secondo la definizione ufficiale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) si tratta di un insieme di cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, le cooperative, gli enti di ricerca, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale, che condividono l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti nella disponibilità della comunità.

In una CER, l’energia elettrica, prodotta da impianti da fonti rinnovabili, viene condivisa virtualmente (tramite l’impiego della rete nazionale di distribuzione di energia elettrica) tra i diversi soggetti produttori e consumatori, localizzati all’interno di un medesimo perimetro geografico, ovvero l’area sottesa alla cabina primaria.

Le CER spostano, dunque, il focus della rivoluzione energetica sulle comunità locali, rendendo cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni protagonisti della produzione e gestione dell'energia pulita.

Le tecnologie alla base delle Comunità Energetiche Rinnovabili

Le CER non sono soltanto una novità a livello di modello organizzativo, ma anche un nuovo modo di coniugare diverse tecnologie. La presenza di impianti alimentati da fonti rinnovabili è alla base del loro funzionamento: il fotovoltaico è oggi la fonte green maggiormente impiegata nelle CER, grazie ai costi contenuti e alla versatilità di applicazione, ma anche altre tecnologie green possono essere messe a servizio delle CER, quali ad esempio l’eolico, il geotermico, l’idroelettrico, gli impianti a biomasse e i sistemi di teleriscaldamento. A queste tecnologie possono essere associati anche sistemi di accumulo di energia che permettono di ottimizzare ulteriormente la quantità di autoconsumo virtuale.

La condivisione dell’energia tra i membri della comunità energetica può avvenire tramite le reti elettriche di nuova generazione, le smart grid, mentre la contabilizzazione dei consumi può essere gestita con contatori intelligenti, gli smart meter. Allo stesso tempo, la gestione delle CER passa dall’impiego di soluzioni digitali e software di smart energy, che permettono di monitorare in tempo reale le prestazioni degli impianti e i consumi energetici, raccogliendo i dati che aiutano a identificare ulteriori misure di efficientamento. 

Il ruolo della Pubblica Amministrazione nelle CER

cer

La Pubblica Amministrazione, che è chiamata a fare da apripista nella transizione energetica, può trovare nelle configurazioni di autoconsumo diffuso e, nello specifico, nelle Comunità Energetiche Rinnovabili un potente strumento per guidare il viaggio verso la sostenibilità.

All’interno delle CER, gli enti della PA possono assumere diversi ruoli, in linea con i propri obiettivi e risorse.

La modalità più semplice di partecipazione alle comunità da parte degli enti della PA, quali ad esempio le amministrazioni comunali, è come consumatore, quindi tramite la messa a fattor comune dei consumi elettrici generati dagli edifici pubblici. In questo caso, l’impianto di produzione può essere realizzato da un operatore energetico con proprio investimento su superfici private (ad esempio terreni, coperture aziendali) o pubbliche, date in concessione.
Le amministrazioni che dispongono di aree idonee alla realizzazione di impianti fotovoltaici, come tetti degli edifici pubblici o terreni, possono installare tali impianti e metterli a disposizione della comunità, assumendo il ruolo di produttori. Le amministrazioni possono realizzare tali impianti attraverso risorse proprie oppure affidandosi a un partner energetico tramite soluzioni di project financing, quale il partenariato pubblico-privato (PPP).

In entrambe le soluzioni diventa fondamentale per le PA il ruolo di promotore, che permette alle amministrazioni di esercitare il proprio potere di aggregazione e coinvolgere i soggetti del territorio, come altri enti territoriali, imprese e cittadini.

I vantaggi delle CER per la Pubblica Amministrazione

La partecipazione alle CER offre alla PA numerosi vantaggi economici, ambientali e sociali. Dal punto di vista economico, la condivisione di energia all’interno della CER permette di beneficiare dell’incentivo sull’energia autoconsumata virtualmente, generando una nuova voce di ricavo per finanziare opere a favore della comunità locale. Nel caso di realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici, le amministrazioni hanno anche la possibilità di ridurre i costi legati alla spesa per l’energia, liberando così risorse economiche da destinare ad altri interventi. Inoltre, le CER abilitano anche opportunità di finanziamento, a livello statale e regionale, per la realizzazione di impianti di produzione a fonte rinnovabile.

Dal punto di vista ambientale, partecipare a una CER favorisce la transizione ecologica, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e rafforzando l'impegno degli enti nella tutela dell'ambiente.

Infine, dal punto di vista sociale e territoriale, le CER valorizzano le comunità locali con un modello di cittadinanza attiva, favorendo la collaborazione con imprese e cittadini, creando un modello virtuoso di gestione energetica partecipativa e aumentando la consapevolezza verso la sostenibilità ambientale.

Finanziamenti e incentivi disponibili per le pubbliche amministrazioni

Il decreto CACER, in vigore da gennaio 2024, insieme alle Regole Operative, norma la costituzione e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia. Per tutte le CER sono previsti incentivi sull’energia prodotta da impianti FER e autoconsumata virtualmente dai membri della comunità stessa. Tale tariffa è riconosciuta dal GSE - che si occupa anche del calcolo dell’energia autoconsumata virtualmente - per un periodo di 20 anni dalla data di entrata in esercizio di ciascun impianto. La tariffa è compresa tra 60 €/MWh e 120€/MWh, in funzione della taglia dell’impianto e del valore di mercato dell’energia. Per gli impianti fotovoltaici è prevista un’ulteriore maggiorazione, fino a 10 €/MWh, in funzione della localizzazione geografica. È stabilito anche un corrispettivo di circa 8 €/MWh di valorizzazione per l’energia autoconsumata, definito dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente). Molto importante è la spinta del PNRR: infatti, per i soggetti che realizzano impianti di produzione in disponibilità di CER in Comuni con una popolazione inferiore a 50.000 abitanti è possibile accedere a un contributo a fondo perduto, che copre fino al 40% del costo dell’investimento (il termine ultimo per la presentazione delle richieste di accesso al contributo è il 30 novembre 2025, DM Mase, n. 59, 28 febbraio 2025).

Sfide per la diffusione delle CER nella PA

cer

Nonostante i numerosi vantaggi, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) possono incontrare alcune difficoltà che ne rallentano lo sviluppo da parte della Pubblica Amministrazione. La gestione progettuale, le procedure amministrative e burocratiche spesso risultano complesse, rendendo difficile la creazione di CER, anche a causa della carenza di personale interno specializzato. Inoltre, l’assenza di modelli di governance condivisi e consolidati può rappresentare un ostacolo alla gestione efficace delle CER. In questo contesto, per le PA può risultare fondamentale affidarsi a un operatore energetico, che oltre a offrire le necessarie competenze tecniche e infrastrutturali, disponga anche delle capacità indispensabili per iniziative CER di successo.

In quest’ottica, Edison NEXT sta collaborando con un Comune di 60.000 abitanti nel Sud Italia con l’obiettivo di costituire una CER, nell’ambito della quale si prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico, finanziato da Edison NEXT e situato su una superficie privata nella zona industriale.

Il Comune, futuro consumatore e promotore dell’iniziativa, avvierà la costituzione della CER, invitando cittadini, attività commerciali e piccole e medie imprese (PMI) a partecipare attivamente al progetto. L’iniziativa avrà una forte spinta sociale, in quanto l’incentivo generato, da soggetti pubblici e privati, verrà affidato alla comunità stessa che finanzierà interventi solidali in vari ambiti dedicati alla cittadinanza, dall’educativo all’assistenziale.

Edison NEXT gestirà la realizzazione del progetto sia a livello impiantistico che procedurale relativamente alla Comunità Energetica Rinnovabile, avendo sviluppato competenze e professionalità in grado di supportare la messa a terra dell’iniziativa a 360°, dall’installazione del fotovoltaico alla costituzione e registrazione della CER presso il GSE, nonché la presa in carico della gestione della comunità per i 20 anni del periodo di incentivazione.

Gli enti della Pubblica Amministrazione che non vogliono lasciarsi sfuggire l’opportunità di creare una CER possono affidarsi a un partner energetico altamente qualificato come Edison NEXT. Grazie alla grande competenza maturata nel campo delle energie rinnovabili e agli oltre 30 anni di esperienza nei servizi energetici ambientali, oggi Edison NEXT è in grado di agire come interlocutore unico e affiancare i futuri membri della Comunità, sia enti della Pubblica Amministrazione sia imprese, in tutte le fasi di creazione e gestione delle CER, attraverso un approccio personalizzato e sostenendo, dove possibile, l’investimento negli impianti rinnovabili asserviti alla Comunità Energetica Rinnovabile.

Funzionamento, incentivi e benefici delle Comunità Energetiche Rinnovabili vengono approfonditi nel white paper “La condivisione dell’energia e le Comunità Energetiche Rinnovabili” realizzato da Edison NEXT. Una guida completa sui vantaggi e sulle opportunità che la condivisione di energia può portare a Pubbliche Amministrazioni e aziende.

wp cer

Con il contributo di

alessandra tedone
Alessandra Tedone 
Offering Specialist Comunità Energetiche Rinnovabili, Edison NEXT 

Laureata in Economia, ha accumulato un’ampia esperienza in progetti di innovazione, digitalizzazione e sviluppo strategie di crescita aziendale. 

Nel 2023 entra in Edison NEXT come Offering Specialist nel team di Comunità Energetiche Rinnovabili e si occupa di promuovere le CER e gestire le offerte commerciali, proponendo soluzioni su misura per amministrazioni pubbliche e imprese che vogliono accelerare la transizione energetica.

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Fotovoltaico
Circular economy
Comunità Energetiche Rinnovabili

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