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Conto termico
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Conto termico 3.0: come funziona e come ottimizzare tutti i benefici

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Efficienza energetica nella GDO, energia green ed e-mobility

Come tagliare costi ed emissioni, migliorare l’immagine del brand e fidelizzare consumatori attenti alla sostenibilità nella Grande Distribuzione Organizzata

05 febbraio 2026
Efficienza energetica nella GDO, energia green ed e-mobility

Efficienza energetica nella GDO, energia green ed e-mobility

Come tagliare costi ed emissioni, migliorare l’immagine del brand e fidelizzare consumatori attenti alla sostenibilità nella Grande Distribuzione Organizzata

05 febbraio 2026
Efficienza energetica nella GDO, energia green ed e-mobility

Efficienza energetica nella GDO, energia green ed e-mobility

Come tagliare costi ed emissioni, migliorare l’immagine del brand e fidelizzare consumatori attenti alla sostenibilità nella Grande Distribuzione Organizzata

05 febbraio 2026
Efficienza energetica nella GDO, energia green ed e-mobility

L’elevato fabbisogno energetico che caratterizza la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) impone un approccio sistemico alla gestione dell’energia. Oltre ai consumi diretti legati a refrigerazione, climatizzazione e illuminazione dei punti vendita, è fondamentale considerare l’intera catena del valore, inclusa la logistica di approvvigionamento e distribuzione delle merci. La crescente pressione sui costi operativi, unita all’evoluzione del quadro normativo e agli obblighi di rendicontazione ESG, rendono oggi l’efficientamento energetico della GDO un fattore strategico per la competitività delle aziende del comparto e la sostenibilità dell’intera filiera del retail.

Per ottimizzare i consumi, incrementare la resilienza energetica e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione, le insegne della GDO devono fare affidamento su un ecosistema integrato di soluzioni: impianti fotovoltaici per l’autoproduzione e l’autoconsumo sostenibile, pompe di calore ad alta efficienza, sistemi di illuminazione LED  e piattaforme digitali per il monitoraggio continuo e l’ottimizzazione dinamica dei carichi per migliorare l’efficientamento energetico e ridurre  fabbisogni termici ed elettrici. A questi asset si devono aggiungere le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici a supporto della mobilità sostenibile.

Il ruolo dell’efficienza energetica nella decarbonizzazione della GDO (Grande Distribuzione Organizzata)

Considerato l’elevato consumo energetico richiesto dai sistemi di refrigerazione, illuminazione, e HVAC (riscaldamento, ventilazione e raffrescamento dell’aria) e delle attività di preparazione, conservazione e trasporto degli alimenti, l’efficienza energetica nella GDO si configura come la leva più immediata e misurabile per ridurre l’impronta carbonica. Oltre alla carbon footprint, l’efficienza energetica permette di contenere i costi operativi e di accelerare il percorso verso la sostenibilità. A questi vantaggi si deve aggiungere la possibilità di garantire la compliance alle normative ambientali sempre più rigorose. Per questo, investire in efficienza energetica significa rafforzare il posizionamento ESG, attrarre investitori e consumatori sensibili ai prodotti e servizi green e migliorare la reputazione del brand.

Guardando agli interventi, quelli più efficaci sono quelli che agiscono in ottica integrata per l’efficienza energetica della GDO: la gestione sostenibile della catena del freddo tramite sensorizzazione di banchi frigo, magazzini e veicoli di trasporto, la climatizzazione ad alta efficienza con sistemi HVAC intelligenti, l’illuminazione LED e la gestione smart dell’energia attraverso BEMS (Building Energy Management Systems). A tutto questo si deve aggiungere la progressiva elettrificazione degli impianti, supportata da fonti rinnovabili e sistemi di controllo avanzati, che consente di ridurre l’uso dei combustibili fossili e di adottare vettori energetici più sostenibili.

Si tratta di una strategia che migliora i KPI ambientali, finanziari e reputazionali delle insegne, rendendo il retail parte attiva nella transizione energetica. Come riporta lo studio Energy Efficiency and Sustainability in Food Retail Buildings (2024), interventi combinati di retrofit su impianti frigoriferi, LED, isolamento termico, fotovoltaico e recupero di calore possono portare a riduzioni annue fino al 40% dei consumi e al 41% delle emissioni di CO₂.

L’audit energetico dei supermercati come punto di partenza

L’audit energetico dei supermercati rappresenta il punto di partenza fondamentale per migliorare in modo consapevole l’efficienza energetica nella GDO. Si configura come uno strumento decisionale imprescindibile per le insegne che desiderano ottimizzare le performance ambientali, ridurre i costi energetici e conformarsi ai requisiti della Direttiva sull’Efficienza Energetica (EED) e della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

Attraverso l’audit è possibile analizzare sistematicamente i flussi energetici, individuare gli sprechi e valutare il potenziale di ottimizzazione a livello di edificio e impianto. Il processo prevede rilievi sul campo, analisi dei profili di carico, benchmark tecnici e simulazioni energetiche che in ultima analisi portano ad individuare azioni correttive a breve, medio e lungo termine. La fase di modellizzazione iniziale permette infatti di quantificare il potenziale risparmio ottenibile dai singoli interventi che vengono quindi classificati per priorità tecnica ed economica, con stime di investimento, tempi di ritorno e impatto in termini di tep e tCO₂ evitate.

Quando supportato da piattaforme digitali per il monitoraggio energetico in tempo reale, l’audit energetico evolve in una strategia data-driven, capace di integrare scenari previsionali e ottimizzazione continua dei consumi. In un certo senso, se la diagnosi è una fotografia del sito, il monitoraggio è un video che tiene sotto controllo tutti i parametri energetici e le loro reciproche interazioni in tutti i periodi del giorno e/o dell’anno. In molti casi, si accompagna alla redazione di un Piano di Efficientamento Energetico (PEE), perfettamente integrabile nei processi di reporting ESG.

L’autoproduzione di energia che cambia il retail

impianto fotovoltaico

L’evoluzione tecnologica e normativa degli ultimi anni ha reso l’autoproduzione di energia nel retail una risorsa strategica per incrementare l’indipendenza energetica, contenere la spesa e ridurre l’impatto ambientale.

La soluzione più diffusa per coprire il proprio fabbisogno energetico è l’autoconsumo da fotovoltaico, con pannelli solari che possono essere installati sulle coperture degli store o sulle pensiline nei parcheggi, spesso in abbinamento con infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, che così vengono alimentati direttamente da fonti rinnovabili.

Questa configurazione permette di massimizzare la quota di energia prodotta in loco e utilizzata direttamente, riducendo i prelievi dalla rete e migliorando l’efficienza complessiva del sito. In contesti più avanzati, l’autoproduzione viene integrata con Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) per l'autoconsumo collettivo in collaborazione con soggetti pubblici o privati.

I vantaggi dell’elettrificazione: sistemi ibridi con pompe di calore

L’elettrificazione degli impianti termici è una delle strategie principali per ridurre le emissioni climalteranti nella GDO, soprattutto quando abbinata alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Sostituendo i tradizionali generatori a gas naturale con pompe di calore ad alta efficienza – anche in configurazione ibrida con caldaie a condensazione – è possibile soddisfare il fabbisogno di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria con un impatto ambientale sensibilmente ridotto.

Le pompe di calore alimentate con energia elettrica autoprodotta, ad esempio tramite impianti fotovoltaici, consentono di aumentare il rendimento stagionale e di ridurre notevolmente le emissioni Scope 1. Se integrate in sistemi di building automation, queste soluzioni modulano la potenza in base ai carichi termici reali, assicurando comfort ottimale e consumi proporzionati alla domanda.

Le configurazioni ibride (come pompa di calore con caldaia a condensazione, pompe di calore integrate a fotovoltaico e sistemi di accumulo, o pompe di calore con recupero del calore dai banchi frigo) risultano particolarmente vantaggiose per la GDO, poiché offrono una gestione flessibile in funzione dei prezzi dell’energia e della stagionalità. In condizioni climatiche miti, viene privilegiata la pompa di calore, efficiente e a basse emissioni, mentre nei picchi di domanda o con temperature particolarmente rigide entra in funzione il generatore ausiliario (tipicamente caldaia a gas, resistenza elettrica o altro sistema termico).

Questo approccio permette di contenere i costi di esercizio, migliorare l’affidabilità del sistema e ridurre ulteriormente l’impatto ambientale, allineando la GDO agli obiettivi net zero e rafforzando l’indice ESG aziendale, sempre più determinante per l’accesso a finanziamenti agevolati e per il posizionamento sul mercato.

In questo contesto, il Conto Termico 3.0 rappresenta un’opportunità strategica per accelerare la transizione energetica delle aziende della GDO che possono accedere agli incentivi previsti dalla nuova versione del meccanismo del GSE per interventi di riqualificazione complessi, come impianti solari fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Tutti i benefici del fotovoltaico nei supermercati

Il fotovoltaico nei supermercati rappresenta una delle soluzioni più efficaci per ridurre le emissioni della GDO e accelerarne la transizione energetica. Le coperture degli store, le pensiline dei parcheggi e le superfici a terra, spesso inutilizzate, offrono ampi spazi per installare impianti solari capaci di generare energia pulita e diminuire l’impatto ambientale. I vantaggi non sono solo ambientali: l’autoproduzione consente di abbattere i costi energetici, cedere l’energia in eccesso e incrementare sia il valore dell’immobile sia la reputazione del brand.

Dal punto di vista economico, il fotovoltaico è sempre più competitivo grazie al calo dei costi tecnologici, agli incentivi e a modelli contrattuali flessibili come i PPA on-site e off-site con impianto dedicato, che permettono di accedere a energia rinnovabile a lungo termine senza investimenti iniziali. Inoltre, la sinergia con sistemi di monitoraggio EMSaccumulo ed elettrificazione dei carichi consente di massimizzare l’autoconsumo, ridurre i picchi di assorbimento e migliorare l’equilibrio della rete.

Infine, abbinare i pannelli a colonnine di ricarica per veicoli elettrici consente di offrire energia rinnovabile direttamente sul posto a clienti e dipendenti, riducendo ulteriormente l’impatto ambientale e valorizzando l’esperienza dello store. In questo modo, i centri commerciali possono trasformarsi in veri hub a basse o zero emissioni, integrando produzione, consumo e gestione intelligente dell’energia.

Fotovoltaico e PPA per la sostenibilità della GDO: l’esempio di IGD

shopping center tiburtino

IGD, uno dei principali player nel settore immobiliare retail in Italia, ha siglato con Edison NEXT un PPA on-site ventennale per lo sviluppo di un impianto fotovoltaico presso lo Shopping Center Tiburtino di Roma, una delle più grandi gallerie italiane di IGD.

Il nuovo impianto fotovoltaico di potenza pari a circa 1 MW sarà in grado di produrre in media oltre 1,2 GWh all’anno di cui circa l’80% destinato all’autoconsumo, consentendo allo Shopping Center Tiburtino di evitare l’emissione in atmosfera di circa 300 kton/y di CO₂, pari a una riduzione del 30% rispetto alla situazione iniziale*. In particolare, l’impianto fotovoltaico sarà installato su una superficie di estensione complessiva pari a 4.700 mq, suddivisi tra la copertura dell’edificio e le pensiline che andranno a coprire parte dell’area parcheggio scoperta. Edison NEXT effettuerà anche la realizzazione delle opere civili per lo sviluppo delle pensiline.

Attraverso la formula del PPA on-site, Edison NEXT si occuperà della progettazione, installazione, messa in esercizio dell’impianto fotovoltaico, sostenendone anche l’investimento, oltre che della successiva gestione e manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, consentendo al cliente di non dover impegnare le proprie risorse economiche nell’impianto.

Durante l’intero periodo contrattuale, Edison NEXT garantisce al cliente l’accesso all’energia elettrica prodotta dall’impianto a un prezzo vantaggioso (rispetto ai prezzi di mercato). Tutti i servizi di manutenzione e di energy management che monitorano le prestazioni dell’impianto, sono inclusi nel contratto per garantire elevate performance nel tempo.

Questo intervento contribuirà in maniera concreta al raggiungimento dei target ESG previsti dal Piano Industriale 2025-2027, confermando l’impegno del Gruppo al miglioramento delle performance energetiche dei propri asset e alla mitigazione del loro impatto ambientale.

Ricarica elettrica come servizio ai clienti e come supporto alla decarbonizzazione

Sempre più supermercati e centri commerciali puntano sull’installazione di infrastrutture per la ricarica elettrica, offrendo ai clienti la possibilità di ricaricare i propri veicoli durante la spesa. Una scelta questa che migliora l’esperienza d’acquisto, allunga il tempo di permanenza in store e rafforza la fidelizzazione, consolidando al contempo l’immagine sostenibile dell’insegna.

Sul fronte ambientale, ogni kWh erogato da fonti rinnovabili contribuisce a ridurre sensibilmente le emissioni di CO₂ rispetto ai carburanti fossili, accelerando la transizione verso una mobilità a basse emissioni.

Se abbinata a sistemi avanzati di gestione energetica e alla produzione fotovoltaica, questa strategia trasforma i punti vendita in hub di energia pulita capaci di alimentare le attività interne e le auto dei clienti, sostenendo un modello di business efficiente, resiliente e orientato alla neutralità carbonica.

Un esempio di colonnine di ricarica nella GDO: il centro commerciale Castagno Brand Village

parcheggio con colonnine di ricarica

Interessante è il caso del centro commerciale Castagno Brand Village in provincia di Fermo, presso il quale Edison NEXT ha installato i primi punti di ricarica per veicoli elettrici C50 sviluppati da ABB E-Mobility, leader globale nelle soluzioni di ricarica per l’e-mobility.  

I punti di ricarica C50 rappresentano l’ultima frontiera delle tecnologie attualmente disponibili nel settore della ricarica dei veicoli elettrici e la loro applicazione nell’ambito del Castagno Brand Village, punto di riferimento per lo shopping che ospita store di moda e design su 7500 mq, valorizza le caratteristiche di questa infrastruttura, consentendo ai consumatori finali di effettuare ricariche agevoli e interattive.

I punti di ricarica C50 installati presso Il Castagno Brand Village sono alimentati al 100% da energia rinnovabile, opportunità offerta da ogni infrastruttura di ricarica gestita da Edison NEXT, e la loro installazione rientra nell'Early Adopter Program (EAP) di ABB E-mobility, iniziativa globale che mira a raccogliere informazioni sul campo per consentire lo sviluppo di prodotti innovativi.

Edison NEXT e la Grande Distribuzione Organizzata

Per accelerare la transizione energetica nella GDO, è fondamentale affidarsi a un partner solido e di lungo periodo come Edison NEXT, che portando competenze, tecnologie e capacità di investimento, è in grado di progettare e mettere a terra soluzioni integrate su misura per ciascun punto vendita, occupandosi anche delle fasi successive di gestione degli impianti e monitoraggio dei risultati, assicurando assistenza e supporto nel tempo. Roadmap di questo tipo permettono di ottimizzare i consumi e incrementare l’utilizzo di energia green, riducendo costi energetici e impatto ambientale.

 

*Il totale delle emissioni evitate è pari al prodotto del risparmio di energia elettrica e il coefficiente emissivo del parco termoelettrico italiano come definito nel rapporto ISPRA 2024.

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