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 Fotovoltaico aziendale: incentivi e migliori impianti per imprese

Tecnologie e modelli di business

21 luglio 2026
 Fotovoltaico aziendale: incentivi e migliori impianti per imprese

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21 luglio 2026
 Fotovoltaico aziendale: incentivi e migliori impianti per imprese

Il fotovoltaico non è soltanto qualcosa che interessa le aziende e gli operatori del mondo energia: anche le imprese di tutti i settori e dimensioni hanno la possibilità di sfruttare direttamente la radiazione solare, ottenendo tutta una serie di importanti benefici.

Vantaggi del fotovoltaico aziendale: risparmio e sostenibilità

operaio fotovoltaico

La lista dei vantaggi è in effetti molto nutrita, a partire da uno degli storici talloni di Achille del sistema produttivo italiano: i costi energetici. L'installazione di impianti fotovoltaici consente infatti alle imprese di autoprodurre energia elettrica, riducendo così la dipendenza dalla rete e abbassando significativamente la spesa delle bollette. In linea generale, un impianto correttamente dimensionato può consentire alle imprese di abbattere significativamente il fabbisogno elettrico. Non solo: autoprodurre in tutto o in parte l’elettricità può permettere alle aziende di difendersi dalle ormai ripetute fluttuazioni dei prezzi sul mercato, garantendosi una maggiore prevedibilità nei costi operativi a lungo termine ed energia green con relative Garanzie di Origine. Più in generale, l’installazione di impianti fotovoltaici genera una rivalutazione degli immobili (sia industriali che residenziali) e dei terreni che li ospitano. Oltre ai vantaggi economici (che possono derivare anche dalla possibilità di usufruire di incentivi e agevolazioni fiscali), ci sono poi quelli ambientali: l‘utilizzo dell'energia solare riduce l'impronta di carbonio dell'impresa. Le imprese energivore, nel recente passato, hanno potuto contare sul sistema  Energy Release 2.0, che stabiliva la possibilità di ottenere energia elettrica green in anticipo da parte del GSE a un prezzo di cessione calmierato (pari a 65 €/MWh), a fronte dell’impegno a realizzare nuova capacità di energia rinnovabile. Il bando si è però chiuso definitivamente lo scorso 13 maggio 2026. 

Ospitare un impianto fotovoltaico è per ogni azienda una dimostrazione concreta del proprio impegno a lungo termine (30 anni è la vita utile media degli impianti) a favore della sostenibilità e dell'innovazione tecnologica, in un momento in cui i consumatori sono sempre più sensibili nei confronti di queste tematiche. In questo modo le aziende non solo possono migliorare la loro brand reputation e posizionarsi sul mercato con prodotti più green, ma mettono in campo soluzioni finalizzate a traguardare gli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dall'Unione Europea, che richiedono azioni concrete, tra cui appunto l'adozione di energie rinnovabili.

Come ridurre il costo di un impianto fotovoltaico

Il costo di un impianto fotovoltaico aziendale è ovviamente influenzato da una serie di variabili e caratteristiche dell’impianto (impianto a terra, su coperture e su pensiline), che pesano in maniera determinante sulle tempistiche di ritorno dall’investimento. In linea generale, esiste una regola base: all’aumentare della potenza installata il costo unitario per kWp tende a diminuire grazie alle migliori economie di scala. Il peso sul costo finale è legato alla qualità e tecnologia dei moduli: i moduli ad alta efficienza o dotati di tecnologie avanzate comportano generalmente un costo iniziale maggiore, ma hanno il vantaggio di migliorare la resa energetica nel lungo periodo. Un discorso del tutto simile può essere fatto per gli inverter: quelli più evoluti costano di più ma al contempo offrono maggiore affidabilità e ottimizzazione delle prestazioni. Invece, c’è una scelta che può incidere significativamente sul costo finale: ossia quella di dotarsi di un sistema di accumulo per l’energia prodotta in eccesso dai pannelli. Questa soluzione aumenta significativamente il costo dell’impianto, ma permette di incrementare l’autoconsumo e migliorare l’autonomia energetica aziendale. Alcuni costi possono essere differenti in ragione della complessità dell’installazione dell’impianto (logistica, localizzazione, ecc). L’inserimento nel contratto di voci come manutenzione, monitoraggio remoto, assicurazioni e garanzie estese può incidere sul costo totale di proprietà dell’impianto. Invece, quando l’installazione si inserisce in un efficientamento energetico a 360 gradi dell’azienda, è più probabile riuscire a ottenere un prezzo migliore rispetto all’acquisto di un singolo impianto.

Un’altra soluzione è quella della realizzazione dell’impianto attraverso un contratto Power Purchase Agreement (PPA), soluzione valida sia per gli impianti fotovoltaici on site che off site  con impianto dedicato che offre la possibilità alle imprese di risparmiare sui costi energetici, senza sostenere nessun onere per l’investimento, la gestione e la manutenzione dell’impianto.

Quanto si risparmia con il fotovoltaico aziendale 

L’installazione di un impianto fotovoltaico aziendale consente alle imprese di risparmiare concretamente: l’elettricità generata dal solare permette di coprire direttamente (il cosiddetto autoconsumo) una parte più o meno rilevante del fabbisogno energetico aziendale, limitando così le spese per l’acquisto di energia da parte dei propri fornitori. Ovviamente ci sono tante variabili che incidono sulla dimensione di questo risparmio: in particolare, quella più rilevante è rappresentata dal costo dell’energia sul mercato. In periodi di rialzo dei prezzi dell’energia, il risparmio economico per le aziende sarà ancora più significativo. A pesare è anche il consumo aziendale: più un’azienda consuma energia elettrica, in particolare nelle ore diurne, maggiore sarà il beneficio. Altre variabili sono legate alla tipologia specifica dell’impianto installato: dimensioni, presenza delle batterie, ecc. Senza dimenticare, ovviamente, il contesto geografico: nonostante l’intera Penisola sia caratterizzata da buone condizioni di irraggiamento solare, è però evidente che nelle regioni meridionali gli impianti tenderanno a produrre di più.

Tempi di ritorno dell’investimento (ROI) 

Uno dei freni all’investimento nel fotovoltaico aziendale è sempre stato rappresentato dalla paura dei tempi di ritorno dall’investimento. Le imprese, tradizionalmente, tendono infatti a evitare progetti distanti dal proprio core business che abbiano tempi di payback troppo elevati. Ma da cosa dipendono i tempi di ritorno dall’investimento di un impianto fotovoltaico? In estrema sintesi, molto dipende dalle specifiche condizioni progettuali: a pesare in positivo, in particolare, sono elementi come dimensione dell’impianto, irraggiamento solare, profilo di autoconsumo, costo dell’energia evitata, possibili soluzioni di accumulo, ecc. Allo stesso tempo, c'è tutta una serie di fattori che rischiano di allungare i tempi di payback: ad esempio la presenza di consumi prevalentemente serali/notturni, oppure l’installazione di un sistema di accumulo sovradimensionato. Esiste invece una variabile che può fare concretamente la differenza, ovvero la disponibilità di incentivi. A livello nazionale e regionale le imprese hanno la possibilità di accedere a differenti sistemi di incentivazione, che possono abbattere in misura consistente le tempistiche di ritorno dall’investimento. In generale, comunque, per un’azienda il rientro economico di un impianto fotovoltaico aziendale è compreso tra 4 e 7 anni. Ad esempio, per un’impresa che decida di installare circa 200 kW sopra i tetti del proprio capannone industriale, il costo chiavi in mano potrebbe aggirarsi tra i 160 e i 220 mila euro. Ipotizzando una produzione annua di 240–300 MWh e una percentuale di autoconsumo elevata (ad esempio del 75%), il risparmio annuo sulle spese potrebbe aggirarsi intorno ai 35-55 mila euro, che consentirebbe un ritorno dall’investimento in 4-6 anni.

Diffusione del fotovoltaico aziendale in Italia e nel mondo

In altre parole, specialmente in un Paese caratterizzato da un significativo irraggiamento solare come l’Italia, si tratta di progetti “sicuri”, naturalmente con la precondizione che l’impianto sia fatto a regola d’arte e sia integrato nelle politiche energetiche più complessive aziendali. Questi benefici spiegano perché negli ultimi anni sempre più aziende abbiano deciso di puntare su questa tecnologia, così da aumentare il proprio livello di sostenibilità e sicurezza energetica. Secondo Global Market Insight il mercato dei moduli fotovoltaici destinati al segmento commerciale e industriale (ovvero alle imprese) aveva un valore di 63,2 miliardi di dollari nel 2024 e si prevede che raggiungerà un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 10,1% dal 2025 al 2034.

Quanto produce un impianto fotovoltaico per aziende

Come abbiamo già ricordato in precedenza, la produzione di un impianto fotovoltaico dipende da tutta una serie di caratteristiche, a partire naturalmente dalla potenza installata: maggiori sono le dimensioni in termini di kWp, cioè quanti più moduli sono installati, quanto più elevata sarà la produzione elettrica finale. A parte questa regola base, entrano in gioco altri parametri a partire dalla localizzazione geografica (al Sud l’irraggiamento solare è tendenzialmente maggiore che al Nord), la qualità dei moduli e degli inverter installati, l’orientamento e inclinazione dell’impianto (l’ideale sarebbe verso Sud). Fatte queste premesse, per ogni kW di fotovoltaico installato, nel Nord Italia si generano tra i 1.050 e i 1.300 kWh. Nelle regioni del Centro la produzione annua sale a 1.250–1.500 kWh/kWp, mentre al Sud Italia e nelle isole si arriva a produrre 1.400–1.700 kWh l’anno per kW installato.

Tipologie di impianti fotovoltaici per aziende

tipologie di installazioni

Non esiste un’unica modalità di installazione degli impianti fotovoltaici aziendali.  In linea di massima è possibile distinguere tra:

  • Impianto a terra
  • Impianto su tetto
  • Pensiline

La formula più comune rimane quella su tetto, in maniera più o meno integrata con il resto dell’edificio. Le imprese, infatti, di norma possiedono diversi metri quadri di stabilimenti o capannoni sopra i quali possono essere collocati i pannelli solari. Quando poi si dispone di grandi superfici di terreno non utilizzate, possono essere installati anche impianti fotovoltaici a terra, solitamente di dimensioni molto grandi e in grado di generare notevoli quantità di energia. Le pensiline fotovoltaiche possono essere installate sopra le coperture dei parcheggi o sulle tettoie con relativa semplicità, senza necessità di richiedere particolari autorizzazioni edilizieUn caso particolare è quello dell’agrivoltaico, ovvero impianti fotovoltaici che consentono di preservare la continuità delle attività di coltivazione agricola sul sito di installazione, garantendo al contempo una buona produzione energetica da fonti rinnovabili. I pannelli, specialmente in realtà come la GDO, ma non solo, possono essere anche installati nelle aree di parcheggio, offrendo ombra e protezione ai veicoli e generando al contempo energia.

Più limitate e sperimentali sono le soluzioni come il fotovoltaico galleggiante, soluzione che prevede l’installazione dell’impianto direttamente su superfici d'acqua come laghi, bacini idrici o invasi artificiali.

A prescindere dalla collocazione dell’impianto, ogni impresa deve poi decidere su quale tipo di tecnologia fotovoltaica puntare e, anche qui, le alternative non mancano tra moduli monocristallini, policristallini e in film sottile. Inoltre, è possibile l’abbinamento con un sistema di accumulo, che consente di conservare l’energia generata dall’impianto durante le ore diurne e massimizzare così la percentuale di autoconsumo.  

Incentivi per il fotovoltaico aziendale e riduzione dei tempi di rientro

payback

Al di là delle singole scelte effettuate, che dovrebbero sempre essere legate alle specifiche necessità e possibilità di ogni azienda, resta sempre necessario far precedere l’installazione dell’impianto fotovoltaico aziendale da una approfondita diagnosi energetica, che consenta di comprendere il reale fabbisogno dell'azienda e le sue sacche di inefficienza. Soltanto così l’impianto fotovoltaico può essere progettato e dimensionato nella maniera corretta, nonché essere integrato nel più ampio quadro dei progetti di sostenibilità aziendali.

Nella scelta di investimento nel fotovoltaico continua a giocare un ruolo importante la possibilità di usufruire delle opportunità di incentivazione esistenti, che consentono di abbattere in maniera sensibile i tempi di payback. La normativa esistente in materia, pur essendo particolarmente complessa anche per la sovrapposizione tra i diversi livelli europei, nazionali e regionali, offre un ventaglio di incentivi interessanti tra cui, per esempio, la possibilità di usufruire delle agevolazioni fiscali previste dal cd Iper-ammortamento (introdotto dalla Legge di Bilancio 2026) e  che  al momento prevede esclusivamente moduli europei ad alta efficienza ma anche degli incentivi previsti dal decreto CACER per la promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Ulteriori possibilità per le imprese che vogliono investire in un impianto fotovoltaico sono rappresentate dalla Nuova Sabatini Green e dalla versione 3.0 del Conto Termico.

Modelli di business: acquisto, leasing e PPA

L’investimento nel fotovoltaico aziendale può essere affrontato da un’impresa secondo diverse formule. Il modello classico è quello CAPEX, in cui il cliente sostiene l’investimento iniziale per acquistare l’impianto fotovoltaico, che diventa di sua proprietà e può godere così interamente dell’energia prodotta e degli eventuali incentivi. Esiste poi una formula intermedia, il leasing: l’azienda utilizza l’impianto fotovoltaico costruito da terzi pagando un canone periodico, ma con una struttura finanziaria che spesso porta alla proprietà finale dell’asset. Un particolare modello di tipo OPEX che sta conoscendo un crescente successo è quello del PPA (Power Purchase agreement), sia on site che off site con impianto dedicato, che permette di ridurre e stabilizzare i costi.

I PPA sostengono la diffusione del fotovoltaico, tecnologia di decarbonizzazione tra le più mature e sperimentate, e permettono all’azienda di usufruire dell’energia elettrica green prodotta dall’impianto fotovoltaico a tariffe competitive rispetto al mercato, evitando le fluttuazioni dei prezzi e senza doversi preoccupare di altro, in quanto l’investimento iniziale, così come tutta l’attività di sviluppo dell’impianto, sono a carico del fornitore- produttore che rimane proprietario dell’impianto per tutta la durata del contratto. La formula PPA risulta di particolare interesse per le imprese che hanno un consumo elettrico alto e stabile e che hanno la necessità di ottenere un prezzo dell’energia prevedibile nel lungo periodo, per ragioni di competitività industriale.  Si tratta di una soluzione ottimale per quelle aziende che  presentano una strategia industriale a lungo termine che stabilisce anche obiettivi ESG o di sostenibilità.

Tra le tante aziende che in Italia hanno scelto questa formula c’è anche Agugiaro & Figna, uno dei principali produttori italiani nella macinazione di grano tenero, con siti produttivi a Collecchio (Parma), Curtarolo (Padova) e Magione (Perugia), che ha siglato con Edison NEXT un Power Purchase Agreement (PPA) off site con impianto dedicato della durata di 20 anni che prevede lo sviluppo di un impianto fotovoltaico a terra. Questa formula permette ad Agugiaro & Figna di utilizzare energia rinnovabile generata lontano dai mulini (su un’area messa a disposizione da Edison NEXT), ma dedicata in modo esclusivo all’azienda.

Il PPA prevede un impianto fotovoltaico a terra da 3,2 MWp, progettato da Edison NEXT su un’area di circa 47.000 m², la cui messa in esercizio è prevista nel 2026. Una volta in funzione, l’impianto produrrà oltre 5 GWh di energia rinnovabile all’anno, potendo arrivare a soddisfare circa il 20% del fabbisogno totale di energia elettrica dei siti.

Perché è importante affidarsi a un unico partner energetico altamente qualificato

Per le imprese non è semplice orientarsi tra norme e tecnologie complesse e in continua evoluzione, oltre che seguire iter autorizzativi che, nonostante le procedure di semplificazione introdotte, richiedono una particolare attenzione. Ancora meno probabile è avere in casa le competenze tecniche necessarie per progettare e installare a regola d’arte un impianto fotovoltaico aziendale, nonché monitorare l’ottimale funzionamento nel corso della vita utile. In questo senso è opportuno affidarsi a un unico partner energetico altamente qualificato, in grado di affiancare i clienti in tutte le attività. Edison NEXT si configura come un partner solido e di lungo periodo, in grado di portare competenze, tecnologie e capacità di investimento. Mettendo a disposizione la propria esperienza e il proprio know-how, Edison NEXT ascolta le esigenze dei clienti con l’obiettivo di definire e realizzare una roadmap su misura di decarbonizzazione, condivisa ed efficace. Una volta individuata la roadmap, Edison NEXT cura tutte le fasi del processo, dalla progettazione alla realizzazione fino alla gestione e al monitoraggio degli impianti, facendosi carico direttamente degli investimenti e garantendo assistenza e supporto costante nel tempo. Tali percorsi di decarbonizzazione risultano sostenibili, sia dal punto di vista ambientale, sia dal punto di vista economico: permettono di ottimizzare i consumi e incrementare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, riducendo così i costi energetici e diminuendo, al contempo, l’impatto ambientale.

FAQ

Conviene installare un impianto fotovoltaico per aziende? 

L’installazione di un impianto fotovoltaico conviene per tutte le aziende, perché riduce e stabilizza le spese per la bolletta.

Quale tipologia di impianti scegliere in base allo spazio a disposizione? 

Quando si dispone di vasti terreni inutilizzati la scelta ottimale può essere un impianto solare installato a terra. Se invece l’azienda ha a disposizione spazi importanti sui tetti degli edifici oppure può contare su grandi capannoni, il solare trova una sua collocazione naturale. Discorso simile può essere fatto per gli impianti solari su pensilina, quando si dispone di tettoie o parcheggi. 

Quanto spazio serve per un impianto fotovoltaico aziendale?

Premesso che la risposta esatta dipende da fattori specifici di ogni progetto (spazi disponibili, tipo di moduli, ecc.), in media per ogni kW di picco installati sono necessari dai 7 ai 10 metri quadri di spazio. I contratti PPA permettono di ottimizzare lo spazio a disposizione: nella formula on-site, l’impianto per la produzione energia è integrato nello spazio fisico dell’impresa cliente. La formula off-site con impianto dedicato all’azienda, invece, prevede uno spazio “esterno” separato dalla sede fisica, ma connesso via rete. 

Il fotovoltaico aziendale è cumulabile con incentivi?

Il fotovoltaico aziendale può beneficiare in Italia di incentivi e strumenti di supporto diversi ed in alcuni casi cumulabili tra loro con delle limitazioni: in linea generale non è possibile, infatti, finanziare due volte la stessa quota di costo con risorse pubbliche. 

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Fotovoltaico
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