In materia di sostenibilità ambientale, uno dei temi sui quali è più cresciuta l’attenzione dell’opinione pubblica e degli addetti ai lavori è senza dubbio quello sulla mobilità. D’altra parte, le auto e gli altri mezzi di trasporto hanno enormi impatti sulla vita quotidiana delle persone, senza dimenticare il forte peso che l’industria automobilistica ha sempre avuto per le nostre economie. Proprio in questo scenario, a dicembre 2025 è stato pubblicato dall’UE il nuovo Automotive Package con le ultime revisioni.
Il nuovo pacchetto prevede che, dal 2035 in poi, le case automobilistiche dovranno rispettare un obiettivo di riduzione del 90% delle emissioni allo scarico, mentre il 10% rimanente dovrà essere compensato mediante l'uso di acciaio a basse emissioni di carbonio prodotto nell'Unione o e-fuels e biocarburanti. La mobilità elettrica mantiene comunque un ruolo trainante, nonostante le norme dell’Automotive Package consentano ai veicoli tradizionali di essere ancora presenti.
Le infrastrutture di ricarica ad uso pubblico in Italia

Il 2025 è stato un anno ricco di segnali positivi per la mobilità elettrica italiana.
I dati che arrivano dallo Smart Mobility Report 2026, realizzato dall’Energy & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, mostrano un 2025 che torna a presentare segnali di crescita con circa 193.000 immatricolazioni di automobili elettriche in Italia, suddivise quasi equamente tra 98.000 veicoli completamente elettrici (BEV) e 95.000 ibridi plug-in (PHEV). Una ripresa che permette alle auto elettriche del nostro paese di raggiungere il 12,6% del mercato italiano, circa cinque punti percentuali in più rispetto all’anno precedente segnando una inversione di tendenza positiva, anche se non sufficiente a colmare la distanza con il resto d’Europa. La ricerca Energy & Strategy mette, poi, in evidenza il segnale che arriva dal comparto commerciale e industriale dove nel segmento dei veicoli commerciali leggeri, l’incidenza dell’elettrico è salita dal 7% al 12% a livello europeo e dal 2% al 5% nel mercato italiano, mentre nell’ambito dei veicoli industriali, con peso compreso fra 3,5 e 16 tonnellate, lo sviluppo ha segnato una crescita, passando dall’8,6% al 15,4% in Europa e dal 3,9% all’11% in Italia.
Anche gli ultimi dati diffusi da Motus-E confermano il ritardo dell’Italia rispetto ai principali mercati europei nell’adozione di veicoli elettrici a batteria (BEV): nei primi sette mesi del 2026 la quota di mercato delle BEV in Italia corrisponde al 6,11%, contro il 47,45% dell’Olanda, seguita da Belgio (42,49%), Francia (35,05%), Germania (29,38%), Regno Unito (27,56%) e Spagna (10,77%).
In ogni modo, nel 2026, il mercato italiano delle auto elettriche segna una crescita: stando sempre ai dati Motus-E, nei primi otto mesi dell’anno, le auto elettriche immatricolate in Italia sono 90.381, su del 68,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Relativamente alle infrastrutture di ricarica, secondo l’ultimo monitoraggio trimestrale di Motus-E, del 30 giugno 2026, l’Italia arriva a 84.564 punti di ricarica ad accesso pubblico per i veicoli elettrici. La crescita rispetto al giugno 2025 è del 25,2%, quando i punti di ricarica erano 67.561. Significativa l’accelerazione del secondo trimestre 2026, periodo in cui sono stati installati 6.311 nuovi punti di ricarica.
Per quanto riguarda la tipologia delle installazioni, si deve ricordare che il 53% dei punti installati negli ultimi dodici mesi è veloce o ultraveloce. I numeri, quindi, raccontano che in Italia gli operatori - tra cui Edison NEXT - hanno investito e continuano a investire in infrastrutture.
Il ruolo della GDO nella diffusione dell’e-Mobility

Per favorire la diffusione dei veicoli elettrici sarà necessario che le infrastrutture di ricarica pubbliche o ad accesso pubblico vengano posizionate in luoghi che siano davvero utili per la circolazione stradale degli utenti. In questo contesto, la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), è destinata a giocare un ruolo importante nei prossimi anni, potendo contribuire ulteriormente alla diffusione delle colonnine di ricarica ad accesso pubblico sul mercato nazionale.
Già ora gli operatori della GDO guardano con sempre maggiore attenzione all’e-Mobility: grazie all’installazione di infrastrutture per la ricarica elettrica, hanno, infatti, la possibilità di attrarre anche quella clientela che possiede veicoli elettrici, aumentando così il flusso di visitatori e potenzialmente le vendite.
Si tratta di una scelta che al contempo migliora l’esperienza d’acquisto da parte del cliente, allunga il tempo di permanenza in store e rafforza la fidelizzazione. Inoltre, le stazioni di ricarica possono rappresentare una nuova fonte di entrate, migliorando al contempo l’immagine dell’insegna. Dal punto di vista degli utenti, il caricamento delle vetture presso i parcheggi delle aree commerciali rappresenta una comodità importante, dal momento che in queste strutture si trascorre una certa quantità di tempo, solitamente più che sufficiente per ricaricare le batterie.
Se abbinata a sistemi avanzati di gestione energetica e alla produzione fotovoltaica, questa strategia trasforma i punti vendita in hub di energia capaci di alimentare le attività interne e le auto dei clienti anche tramite fonti rinnovabili, sostenendo un modello di business efficiente, resiliente e orientato alla neutralità carbonica.
Infine, sul fronte ambientale, ogni kWh erogato da fonti rinnovabili contribuisce a ridurre le emissioni di CO₂ rispetto ai carburanti fossili, accelerando la transizione verso una mobilità a minori emissioni.
Le soluzioni per vincere le sfide del futuro
Installare e gestire infrastrutture di ricarica è un’operazione complessa e i modelli di business sono diversi.
Tra le formule più diffuse c’è la CPO (Charging point operator): l’operatore si fa carico di tutti gli investimenti e della gestione, occupandosi della progettazione, installazione, manutenzione, gestione dell’infrastruttura e pagamento del servizio di ricarica, permettendo così alle aziende di offrire agli utenti un servizio completo. Ad optare per questa formula sono, per esempio, i centri commerciali che mettono a diposizione uno spazio di fronte al proprio negozio per poter installare delle colonnine di ricarica a servizio dei clienti.
Un’altra soluzione è quella del modello “chiavi in mano”, in base al quale il cliente, che rimane titolare dell’impianto, effettua direttamente l’investimento – mentre l’operatore lo segue nella progettazione, fornitura e installazione, gestione e manutenzione delle colonnine di ricarica.
Infine, c’è anche l’opzione “CPO as a service”: si tratta di una formula adatta ad aziende che hanno già effettuato un investimento sulle infrastrutture, ma che preferiscono esternalizzare la gestione del servizio a un partner con esperienza nella gestione delle colonnine di ricarica, degli aspetti amministrativi e fiscali.
L’offerta di Edison NEXT per la diffusione dell’e-Mobility nella GDO
Per le aziende della GDO interessate alla mobilità elettrica è fondamentale poter contare su un operatore energetico competente e affidabile. Edison NEXT, società del Gruppo Edison che affianca aziende, Pubbliche Amministrazioni e comunità locali per crescere insieme attraverso soluzioni energetiche di e-Mobility che sostengono la competitività dell’industria e generano valore per i territori, si pone proprio come partner solido e di lungo periodo, portando competenze, tecnologie e capacità di investimento. Edison NEXT, infatti, affianca i clienti nella coprogettazione di percorsi di decarbonizzazione che riflettono gli obiettivi e le caratteristiche delle singole realtà aziendali, con un approccio su misura. Una volta definito il percorso, si passa alla progettazione e realizzazione degli interventi, i cui investimenti possono essere sostenuti direttamente da Edison NEXT, che è in grado anche di occuparsi delle fasi successive di gestione degli impianti e monitoraggio dei risultati, assicurando assistenza e supporto nel tempo.
Con il contributo di

Elena Bado
Head of Business Development e-Mobility
Laureata in Scienze Linguistiche con indirizzo Economico-aziendale, da oltre quindici anni opera nel settore dei servizi per la mobilità e i trasporti, dove ha maturato una solida esperienza nello sviluppo commerciale e nella negoziazione. Si occupa di supportare le aziende nella trasformazione energetica delle flotte e nello sviluppo di soluzioni per la mobilità elettrica, contribuendo alla crescita del mercato sul territorio italiano.
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