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Water management: la gestione idrica al servizio della sostenibilità

Come ottimizzare il consumo di acqua e migliorare il ciclo idrico industriale attraverso strategie di water management

16 luglio 2026
Water management: la gestione idrica al servizio della sostenibilità

Water management: la gestione idrica al servizio della sostenibilità

Come ottimizzare il consumo di acqua e migliorare il ciclo idrico industriale attraverso strategie di water management

16 luglio 2026
Water management: la gestione idrica al servizio della sostenibilità

Water management: la gestione idrica al servizio della sostenibilità

Come ottimizzare il consumo di acqua e migliorare il ciclo idrico industriale attraverso strategie di water management

16 luglio 2026
Water management: la gestione idrica al servizio della sostenibilità

La crescente pressione sulle risorse idriche, amplificata dai cambiamenti climatici e dall’aumento della domanda industriale e tecnologica, sta trasformando il modo in cui imprese e istituzioni affrontano la gestione dell’acqua.

In questo contesto, comprendere il funzionamento del ciclo idrico e individuare soluzioni per l’ottimizzazione del consumo di acqua e il recupero delle risorse diventa quindi essenziale per accompagnare la transizione verso modelli industriali sostenibili e resilienti.

Lo scenario della gestione idrica e i principali trend

La gestione delle risorse idriche è oggi al centro delle politiche ambientali globali e delle strategie industriali, a causa di una crescente pressione esercitata sia dalla domanda sia dagli effetti del cambiamento climatico.

Il progressivo aumento della temperatura globale, l’intensificazione degli eventi estremi e la distribuzione sempre più disomogenea delle precipitazioni stanno riducendo la disponibilità di acqua dolce accessibile, rendendo il water management una priorità strategica.

Secondo il Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile delle risorse idriche 2025, circa il 50% della popolazione mondiale vive già in condizioni di stress idrico, mentre entro il 2050, secondo il report UN WWDR 19, la domanda globale di acqua è destinata a crescere fino al 30%. Questo scenario si riflette anche in Europa, dove l’Agenzia Europea dell’Ambiente segnala che oltre un terzo del territorio è soggetto a stress idrico stagionale, con impatti diretti su produzione industriale, sicurezza alimentare ed ecosistemi.

Parallelamente, si assiste a una crescente integrazione del tema acqua nelle strategie ESG aziendali. Il rischio idrico è ormai considerato un fattore di rischio concreto per numerosi settori industriali, influenzando decisioni di investimento, supply chain e governance.

Cosa si intende per water management e come impatta sull’ottimizzazione nel consumo di acqua

Il water management si configura come un insieme strutturato di metodologie, tecnologie e processi finalizzati a garantire un utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse idriche lungo l’intero ciclo di vita dell’acqua attraverso una gestione qualitativa delle acque che prevede il trattamento e il riutilizzo delle stesse.

Nel contesto industriale, l’ottimizzazione del consumo di acqua avviene attraverso una revisione sistemica dei processi produttivi, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e aumentare l’efficienza.

Ciò implica l’adozione di tecnologie di monitoraggio, l’analisi dei flussi idrici e l’introduzione di pratiche di economia circolare.

Secondo il report Progress on Change in Water-Use Efficiency del 2024 delle Nazioni Unite, negli ultimi anni si è registrato un miglioramento dell’efficienza nell’uso delle risorse idriche a livello globale, con un incremento dell’indicatore di water-use efficiency da 17,4 a 20,8 dollari per metro cubo tra il 2015 e il 2021, pari a una crescita del 19,3%, evidenziando come l’economia globale stia progressivamente producendo maggiore valore economico per unità di acqua utilizzata, segnalando un primo, seppur ancora parziale, disaccoppiamento tra crescita economica e consumo idrico.

Tuttavia, il report sottolinea come nessuna regione sia attualmente su una traiettoria pienamente compatibile con gli obiettivi di sostenibilità al 2030 e come persistano forti disparità territoriali tra settori e aree geografiche.

In questo contesto, il miglioramento dell’efficienza idrica nei settori produttivi, in particolare nell’industria, emerge come una leva strategica: il report evidenzia infatti che il comparto industriale è quello che ha registrato i progressi più significativi nell’ultimo decennio, grazie all’adozione di tecnologie più efficienti ed all’ottimizzazione dei processi produttivi e di recupero delle risorse idriche.

Water management come asset centrale nel ciclo idrico del mondo industriale

gestione acque

Nel sistema produttivo, il ciclo idrico industriale rappresenta una componente critica che attraversa tutte le fasi operative, dal prelievo alla restituzione dell’acqua all’ambiente.

In questo contesto, il water management assume un ruolo strategico, in quanto consente di governare in modo integrato tutte le fasi del ciclo.

Un approccio avanzato alla gestione idrica permette alle imprese di migliorare la resilienza rispetto a fenomeni di scarsità, ridurre la dipendenza da fonti esterne e garantire la conformità a normative ambientali sempre più stringenti, portando alla trasformazione di un fattore tradizionalmente percepito come costo in una leva di efficienza e competitività.

I settori e le industrie più interessate al water management

L’importanza del water management varia significativamente in funzione del settore industriale, con alcune industrie particolarmente esposte per via dell’elevato fabbisogno idrico o dell’impatto ambientale degli scarichi.

Il settore agroalimentare utilizza grandi volumi di acqua sia come materia prima sia nei processi di trasformazione e sanificazione.

L’industria chimica e petrolchimica richiede acqua per processi complessi e per il raffreddamento degli impianti.

Il comparto tessile è tra i più impattanti per consumo e qualità delle acque reflue, mentre il settore energetico utilizza ingenti quantità di acqua per il raffreddamento delle centrali.

Anche l’industria cartaria e quella siderurgica risultano altamente idro-intensive, rendendo imprescindibile l’adozione di strategie avanzate di ottimizzazione e recupero.

Water management system: quali sono le principali funzionalità?

operai gestione acque

I sistemi di water management rappresentano oggi una componente strategica dell’infrastruttura digitale industriale, configurandosi come piattaforme integrate in grado di acquisire, elaborare e valorizzare dati lungo l’intero ciclo idrico aziendale.

Attraverso l’impiego di sensori IoT, sistemi SCADA e modelli di analisi avanzata, queste soluzioni consentono di monitorare in modo continuo e granulare i flussi idrici, trasformando il dato operativo in uno strumento decisionale a supporto dell’efficienza e della resilienza produttiva.

Sul piano funzionale, il primo livello è costituito dal monitoraggio in tempo reale dei consumi, che permette di tracciare con precisione i prelievi, gli utilizzi e le dispersioni nei diversi punti del processo produttivo. Questo approccio abilita una visione dinamica e non più statica dell’utilizzo dell’acqua, rendendo immediatamente identificabili anomalie e scostamenti rispetto ai benchmark operativi. In parallelo, i sistemi più evoluti integrano algoritmi di leak detection basati su analisi predittiva, in grado di individuare perdite anche minime prima che si traducano in inefficienze strutturali o costi rilevanti.

Un ulteriore ambito chiave riguarda il controllo della qualità dell’acqua, fondamentale soprattutto nei settori ad alta intensità idrica come il chimico, l’alimentare e il cartario. Attraverso il monitoraggio continuo di parametri fisico-chimici, è possibile garantire la conformità agli standard normativi e, al contempo, ottimizzare i processi di trattamento e riutilizzo, riducendo il ricorso a risorse idriche primarie.

Sempre più rilevante è inoltre l’integrazione dei sistemi di water management con le piattaforme di energy management, in una logica di ottimizzazione congiunta delle risorse. Acqua ed energia risultano infatti fortemente interconnesse nei processi industriali, e una gestione coordinata consente di intervenire simultaneamente su consumi idrici, fabbisogni energetici ed emissioni, massimizzando l’efficienza complessiva del sistema produttivo.

Il vero valore aggiunto risiede tuttavia nella capacità di questi sistemi di abilitare un livello avanzato di data analytics e decision support. L’analisi storica e predittiva dei dati consente di individuare pattern di consumo, simulare scenari di ottimizzazione e pianificare interventi mirati, come il retrofit degli impianti o l’introduzione di tecnologie di ricircolo e riuso. In questo modo, il water management evolve da funzione operativa a leva strategica per la competitività industriale.

Water management e ciclo idrico industriale: come misurare e come agire

Una gestione efficace del ciclo idrico industriale richiede innanzitutto una misurazione accurata dei flussi e dei consumi.

La disponibilità di dati affidabili consente di identificare le aree di inefficienza e di definire strategie di intervento basate su evidenze quantitative.

Gli indicatori più utilizzati includono il volume di acqua prelevata, il consumo effettivo, l’intensità idrica per unità di prodotto e il tasso di riutilizzo, parametri che permettono di valutare le performance e di confrontarle nel tempo o rispetto a benchmark di settore.

Gli standard del Global Reporting Initiative, in particolare il GRI 303, forniscono linee guida per la rendicontazione della gestione idrica, sempre più adottate dalle aziende per garantire trasparenza e accountability.

A partire dalla misurazione, le aziende possono intervenire attraverso l’ottimizzazione dei processi, l’introduzione di tecnologie di trattamento e il miglioramento della manutenzione degli impianti, con l’obiettivo di ridurre consumi e sprechi.

I vantaggi economici e ambientali del recupero delle acque nel mondo industriale

Il recupero e il riutilizzo delle acque rappresentano una delle leve più efficaci per migliorare la sostenibilità del ciclo idrico industriale.

In un contesto di crescente scarsità delle risorse, il riuso consente di ridurre la pressione sulle fonti naturali e di aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento.

La Commissione Europea evidenzia come il riutilizzo delle acque reflue trattate possa contribuire in modo significativo alla gestione sostenibile delle risorse, soprattutto nei settori industriali e agricoli.

Dal punto di vista economico, il recupero dell’acqua consente di ridurre i costi operativi, migliorare la resilienza e stabilizzare i processi produttivi.

Dal punto di vista ambientale, i benefici includono la riduzione dell’impatto sugli ecosistemi, la diminuzione delle emissioni legate al trattamento e al trasporto dell’acqua e un uso più efficiente delle risorse.

Le soluzioni Edison NEXT per il water management

In un quadro normativo e ambientale sempre più complesso, il water management si configura quindi come una leva strategica per la competitività industriale, contribuendo alla transizione verso modelli produttivi più sostenibili, resilienti e orientati all’economia circolare.

Nel contesto italiano, Edison NEXT, società del Gruppo Edison che affianca Aziende, Pubbliche Amministrazioni e Comunità Locali per crescere insieme attraverso soluzioni energetiche che sostengono la competitività dell’industria e generano valore per i Territori, si configura come un partner solido e di lungo periodo, in grado di portare competenze, tecnologie e capacità di investimento.

Edison NEXT parte dall’ascolto del cliente e dall’analisi dei suoi bisogni specifici individuando, insieme a ogni singola realtà, le soluzioni più adeguate al caso concreto per sviluppare, nel tempo, percorsi di crescita condivisa che preservano la competitività, riducono gli impatti ambientali e generano ritorni positivi a livello sociale. 

Nell’ambito della Circular Economy, Edison NEXT sostiene la gestione corretta e circolare dei materiali non più utilizzabili attraverso soluzioni sostenibili che permettono di trasformare gli scarti in risorse, salvaguardando il territorio e diffondendo la cultura dell’economia circolare. Sviluppa, inoltre, azioni mirate al risparmio e al riutilizzo delle acque industriali e reflue ai fini di ridurre l’impronta idrica delle industrie, con l’obiettivo di chiudere il ciclo delle acque. Progetta e realizza interventi volti a rendere più resiliente il sistema idrico delle realtà industriali anche attraverso la realizzazione di bacini artificiali e/o altri sistemi di accumulo in grado di captare le acque meteoriche. Infine, assicura servizi tecnici e consulenza ambientale supportando industrie e territori a 360°. Riesce a fare tutto questo grazie alla sua presenza capillare sul territorio, a una profonda conoscenza della normativa e a oltre trent’anni di esperienza nel settore. 

TOPIC / TAG

Circular economy
Efficienza energetica

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