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Fotovoltaico nelle scuole: energia solare per una educazione alla sostenibilità

Dalla necessità di abbattere i costi energetici e le emissioni climalteranti, alla possibilità di ridefinire il ruolo sociale delle scuole

03 settembre 2026
Fotovoltaico nelle scuole: energia solare per una educazione alla sostenibilità

Fotovoltaico nelle scuole: energia solare per una educazione alla sostenibilità

Dalla necessità di abbattere i costi energetici e le emissioni climalteranti, alla possibilità di ridefinire il ruolo sociale delle scuole

03 settembre 2026
Fotovoltaico nelle scuole: energia solare per una educazione alla sostenibilità

Fotovoltaico nelle scuole: energia solare per una educazione alla sostenibilità

Dalla necessità di abbattere i costi energetici e le emissioni climalteranti, alla possibilità di ridefinire il ruolo sociale delle scuole

03 settembre 2026
Fotovoltaico nelle scuole: energia solare per una educazione alla sostenibilità

Il fotovoltaico nelle scuole si sta affermando come uno strumento valido per sostenere la trasformazione energetica. L’autoproduzione e l’autoconsumo di energia solare consente, infatti, agli istituti di ridurre i costi elettrici, migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e contribuire concretamente agli obiettivi europei di sostenibilità.

Il valore del solare per la scuola, tuttavia, non si esaurisce nel risparmio energetico. La presenza di impianti fotovoltaici può trasformarsi in una vera e propria risorsa didattica, offrendo a studenti e docenti l’opportunità di “toccare con mano” la sostenibilità, vivendola quotidianamente in spazi efficienti, sicuri e a basse emissioni.

In questa prospettiva, la decarbonizzazione rappresenta una necessità ambientale, tanto quanto un’occasione per ripensare il ruolo sociale della scuola. È l’idea, ad esempio, proposta da Edison NEXT: una “scuola del futuro” che sia più sostenibile e allo stesso tempo polo di riferimento per la comunità, in cui l’energia diventa il motore della trasformazione.

La trasformazione energetica nelle scuole: lo scenario e i trend di riferimento

Fotovoltaico nelle scuole

Il patrimonio edilizio scolastico italiano rappresenta, oggi, uno dei fronti più rilevanti su cui agire per accelerare la transizione energetica. Gran parte degli edifici è stata costruita tra gli anni ’60 e ’80 e presenta consumi energetici elevati, scarsa efficienza termica e impianti obsoleti, rendendo prioritari interventi di riqualificazione energetica e integrazione di fonti rinnovabili. 

Un quadro aggiornato della situazione in Italia emerge dalla XXV edizione del rapporto “Ecosistema Scuola” (2025), con cui Legambiente monitora ogni anno la qualità dell’edilizia scolastica e dei servizi in oltre 7.000 edifici dei comuni capoluogo italiani. I dati mostrano che gli edifici scolastici con impianti di energia rinnovabile (tra cui il fotovoltaico), sono il 21,3%. 

Parallelamente, oltre due terzi degli edifici (66,6%) rientrano ancora nelle classi energetiche più basse (E, F e G), scontando l’assenza di isolamento termico e la dipendenza da sistemi di riscaldamento obsoleti alimentati da combustibili fossili.

A rallentare il percorso di riqualificazione concorrono diversi fattori strutturali: la carenza di diagnosi energetiche aggiornate, le complessità degli interventi su edifici storici e, soprattutto, la limitata disponibilità di risorse finanziarie.
Nonostante queste criticità, stanno emergendo alcuni trend che delineano l’evoluzione della scuola verso modelli più sostenibili. Uno dei più rilevanti è il passaggio da consumer a prosumer (cioè capace di produrre e condividere energia pulita). La diffusione del fotovoltaico negli edifici scolastici, consente infatti agli istituti di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e di contribuire allo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Un altro trend significativo riguarda la digitalizzazione della gestione energetica degli edifici scolastici che permette di regolare da remoto i tempi di accensione e spegnimento degli impianti in modo da ridurre gli sprechi e migliorare il comfort degli ambienti in cui si svolgono le attività didattiche.

Cresce anche l’attenzione verso soluzioni di mobilità più sostenibile, come le “strade scolastiche”, le “zone 30” e i percorsi sicuri per pedoni e biciclette, con iniziative dedicate agli studenti come il Piedibus (camminata collettiva accompagnata da adulti) e il Bicibus (percorso in bicicletta guidato e sicuro) – si legge nel rapporto di Legambiente – affiancati in alcuni casi da scuolabus elettrici. L’obiettivo è ridurre traffico e inquinamento nelle aree di accesso agli istituti, migliorando al tempo stesso la sicurezza e la qualità dell’aria.

Fotovoltaico nelle scuole: quanto incide su costi e consumi energetici 

Accanto ai benefici ambientali e sociali, uno dei temi di attenzione per l’introduzione del fotovoltaico nelle scuole è legato ai benefici in termini di riduzione strutturale della spesa energeticaIl patrimonio immobiliare scolastico può rappresentare una risorsa strategica anche per contribuire alla sicurezza energetica del Paese. Grazie all’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici, le scuole possono contribuire a contenere i costi energetici e liberare risorse per la didattica e i servizi.

Energia solare nella scuola al servizio dell'educazione ambientale per formare i cittadini di domani

Fotovoltaico nelle scuole

L’introduzione dell’energia solare nella scuola rappresenta anche uno strumento concreto di educazione ambientale. Gli impianti fotovoltaici permettono infatti di rendere visibili e comprensibili i principi della transizione energetica, trasformando l’edificio scolastico in un contesto di apprendimento attivo.

Nello specifico, l’uso didattico dei dati energetici consente agli studenti di:

  • comprendere il funzionamento delle fonti rinnovabili e il loro ruolo nei processi di decarbonizzazione;
  • applicare conoscenze scientifiche, tecnologiche e matematiche a casi concreti, rafforzando le competenze STEM;
  • sviluppare maggiore consapevolezza ambientale e una gestione più responsabile delle risorse;
  • maturare competenze di cittadinanza attiva, in linea con i percorsi di educazione civica e con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

In questa prospettiva, l’energia solare contribuisce a rendere le scuole più efficienti dal punto di vista energetico e a formare cittadini più consapevoli delle sfide ambientali e delle soluzioni per affrontarle.

Comunità energetiche nelle scuole: reti di energia nuova utili anche alla formazione

Una delle opportunità più interessanti per accelerare la transizione energetica delle scuole è rappresentata dalle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Questo modello di autoconsumo diffuso permette agli edifici scolastici di evolvere da semplici luoghi di istruzione a veri e propri hub energetici di quartiere, capaci di produrre energia pulita e condividerla con la comunità circostante.

Gli istituti scolastici possono prendere parte a queste iniziative nell’ambito di accordi di partenariato pubblico-privato (PPP), attraverso i quali le amministrazioni comunali collaborano con partner energetici per realizzare interventi di efficientamento energetico sugli edifici pubblici. Le amministrazioni che dispongono di aree idonee alla realizzazione di impianti fotovoltaici, come ad esempio i tetti delle scuole, possono installare tali impianti e metterli a disposizione delle comunità energetiche. L’energia prodotta da questi impianti può coprire il fabbisogno dell’edificio scolastico e, quando eccedente, essere condivisa all’interno della comunità energetica con i diversi membri consumatori, quali residenti, come ad esempio le famiglie degli studenti, le attività commerciali e le imprese circostanti, localizzati all’interno del medesimo perimetro geografico, ovvero nell’area sottesa alla stessa cabina primaria.

Questo meccanismo genera vantaggi non solo ambientali ma anche economici e sociali. L’autoconsumo virtuale di energia rinnovabile all’interno della CER consente di beneficiare dell’incentivo CACER, un introito con cui finanziare opere a favore della comunità locale o contribuire alla riduzione della spesa energetica delle fasce più vulnerabili della cittadinanza, trasformando l’edificio scolastico in un presidio di solidarietà e cooperazione territoriale. La scuola diventa così un vero e proprio laboratorio di innovazione e sostenibilità, dove le soluzioni energetiche adottate generano benefici ambientali ed economici, fungono da strumenti concreti di apprendimento e promuovono modelli energetici più sostenibili e partecipativi a vantaggio dell’intera comunità.

Edison NEXT per il mondo della scuola

Edison NEXT, configurandosi come un partner solido e di lungo periodo, supporta il mondo dell'istruzione nello sviluppo di percorsi di sostenibilità energetica integrati e progettati sulle caratteristiche specifiche dei clienti. Una volta definita la roadmap di decarbonizzazione, si passa alla progettazione e realizzazione degli interventi i cui investimenti possono essere sostenuti direttamente da Edison NEXT, che è anche in grado di accompagnare gli istituti nelle fasi successive di gestione degli impianti e monitoraggio dei risultati, assicurando assistenza e supporto nel tempo. In questo modo è possibile ottimizzare i consumi e incrementare l’energia da fonti rinnovabili, risparmiando sui costi e riducendo le emissioni.

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Fotovoltaico

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