Nella creazione di condizioni per attuare una reale trasformazione energetica è necessario predisporre un mix di tecnologie e di fonti in grado di garantire sicurezza negli approvvigionamenti, efficienza e sostenibilità. In questo contesto le biomasse, tra cui quelle legnose, rappresentano una risorsa che permette di produrre energia valorizzando materiali organici di origine agricola, forestale e industriale, contribuendo alla riduzione delle emissioni e allo sviluppo di modelli energetici più circolari e resilienti.
Energia da biomasse e strategie per la transizione energetica
La crescente elettrificazione dei consumi industriali non elimina la necessità di disporre di fonti rinnovabili in grado di fornire calore continuo ai processi produttivi. In questo scenario le biomasse rappresentano una componente strategica del mix energetico europeo.
Secondo il Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, la bioenergia rappresenta uno dei pillar strategici della trasformazione energetica continentale e continua a rappresentare la principale fonte rinnovabile destinata alla produzione di calore nell'area UE.
Le prospettive sono particolarmente importanti considerando che l’Europa, così come riportato nel report “ Bioenergy in the European Union” del 2025, è tra i principali protagonisti nell’innovazione tecnologica per le bioenergie e conta su un mercato che genera oltre 32 miliardi di euro di fatturato, sostiene circa 304.000 posti di lavoro e copre circa tre quarti dell'energia rinnovabile utilizzata per il riscaldamento e il raffrescamento.
Nello specifico, il contributo della biomassa legnosa può risultare particolarmente rilevante nei comparti industriali caratterizzati da elevati fabbisogni termici, come nel mondo della chimica, della farmaceutica, della carta, dell’alimentare e della ceramica. In questi settori la sostituzione completa dei combustibili fossili con l'elettrificazione risulta ancora complessa, poiché quest’ultima è in grado di soddisfare solo una parte delle esigenze produttive. In questo scenario la biomassa permette di ridurre le emissioni climalteranti senza compromettere continuità produttiva e affidabilità degli impianti.
L'importanza della bioenergia risulta ulteriormente rafforzata dalle politiche industriali previste dal Clean Industrial Deal, che individua la decarbonizzazione dell'industria come uno dei principali strumenti per rafforzare la competitività europea, promuovendo nello stesso tempo l'impiego di tecnologie pulite e di fonti energetiche rinnovabili integrate. Come riportato da Reuters, prevede misure per ridurre il costo dell'energia, accelerare gli investimenti nelle tecnologie pulite e rafforzare l'economia circolare con oltre 100 miliardi di euro a sostegno dell'industria europea.
Diversificare il mix energetico per aumentare la sicurezza energetica
La sicurezza energetica è diventata a sua volta una priorità strategica per il sistema industriale europeo. La crisi dei mercati del gas ha contribuito a evidenziare la vulnerabilità delle imprese dipendenti dalle importazioni di combustibili fossili, accelerando la ricerca di fonti alternative in grado di garantire stabilità. In questo contesto la biomassa legnosa offre un duplice vantaggio.
Da un lato è una fonte rinnovabile programmabile, capace di assicurare continuità di esercizio indipendentemente dalle condizioni climatiche. Dall'altro consente di sviluppare filiere locali che riducono la dipendenza dalle dinamiche geopolitiche internazionali e contribuiscono a rendere più prevedibili i costi dell'energia.
Secondo il Renewable Heat Report 2025 della International Energy Agency, la bioenergia continuerà a svolgere un ruolo centrale nella produzione di calore industriale anche nei prossimi anni, soprattutto nei settori cosiddetti hard to abate, nei quali la sostituzione dei combustibili fossili richiede un approccio tecnologico diversificato.
Biomasse ed economia circolare: quali risorse si possono utilizzare

Uno dei punti di forza delle biomasse è la capacità di trasformare residui provenienti da attività agricole, forestali e industriali in una risorsa energetica, favorendo modelli produttivi circolari.
Considerando che con il termine biomassa si indicano materiali organici di origine vegetale o animale impiegati per la produzione di energia, occorre considerare che tra le matrici più diffuse, secondo il report annuale 2025 dell’European JRC, rientrano biomasse legnose, residui forestali, potature, sottoprodotti agricoli, scarti agroindustriali e altri residui organici non destinati alla filiera alimentare.
L'utilizzo di queste risorse consente di valorizzare materiali già disponibili sul territorio, limitando il ricorso a nuove materie prime e riducendo i costi associati allo smaltimento dei residui produttivi.
La sostenibilità della bioenergia dipende dalla qualità della materia prima e dalla gestione dell'intera filiera. La normativa europea, in particolare attraverso la Direttiva RED III, introduce criteri stringenti relativi alla provenienza della biomassa, alla riduzione delle emissioni di gas serra e allo stesso tempo alla tutela degli ecosistemi forestali.
L'adozione di sistemi di certificazione come FSC, PEFC e SBP è in grado di garantire sia la tracciabilità della biomassa sia la gestione sostenibile delle foreste, contribuendo in questo modo anche a rafforzare la credibilità delle strategie ESG aziendali.
L'impiego energetico di residui agricoli, forestali e industriali permette, inoltre, di agire anche a livello di riduzione degli sprechi, valorizzare sottoprodotti e diminuire il ricorso ai combustibili fossili.
Le biomasse in risposta alle sfide energetiche dell'industria e la volatilità dei mercati energetici

Conciliare competitività, sostenibilità e continuità produttiva in un contesto caratterizzato da costi energetici elevati è sempre più complesso e le biomasse rappresentano una soluzione tecnologicamente matura per la resilienza e la decarbonizzazione dei sistemi energetici aziendali.
Come accennato in precedenza, la volatilità dei prezzi del gas naturale e dell'energia elettrica ha evidenziato i rischi di una eccessiva dipendenza dalle fonti fossili e l'utilizzo della biomassa consente, quindi, di diversificare l’approvvigionamento attraverso filiere locali, riducendo l'esposizione agli shock geopolitici e migliorando la prevedibilità dei costi energetici.
Nell'industria chimica il calore prodotto attraverso generatori di vapore a biomasse legnose può alimentare direttamente i processi termici come, ad esempio, essiccazione, distillazione e consentire il riscaldamento dei reattori. Nel pharma serve un passaggio in più: la biomassa legnosa può alimentare i generatori di vapore industriale primario, a sua volta questo alimenta il generatore di clean steam separato nel rispetto delle procedure specifiche per l’industria farmaceutica.
Nel caso del settore alimentare, l’energia termica prodotta da biomassa viene impiegata per attività legate all’essiccazione, alla sterilizzazione e alla produzione di acqua calda; nell'industria cartaria contribuisce all'alimentazione delle centrali termiche e cogenerative; nel settore della ceramica può contribuire in parte alla copertura dei fabbisogni termici intervenendo direttamente su una parte del processo produttivo (ad esempio su atomizzatore, essiccatoi, preriscaldi e servizi termici) mentre nei grandi siti manifatturieri, permette di integrare la produzione di energia elettrica e di calore riducendo il ricorso ai combustibili fossili.
Le biomasse legnose rappresentano in sostanza una delle principali opzioni per la decarbonizzazione dei processi di produzione nell’ambito dei settori hard to abate, nei quali, come è stato accennato, il solo ricorso all'elettrificazione non è ancora sufficiente.
Come funziona un impianto a biomassa per la produzione di energia termica ed elettrica
Le moderne tecnologie consentono di convertire la biomassa in energia con elevati livelli di efficienza, adattandosi alle diverse esigenze produttive delle imprese.
Le biomasse possono essere valorizzate attraverso differenti processi di conversione energetica, tra cui combustione, gassificazione, pirolisi e digestione anaerobica.
Le caldaie a biomassa producono energia termica destinata ai processi industriali, mentre gli impianti di cogenerazione consentono di generare simultaneamente calore ed energia elettrica, aumentando sensibilmente il rendimento complessivo rispetto alla produzione separata.
Sempre più frequentemente questi impianti vengono integrati con fotovoltaico, pompe di calore, sistemi di accumulo e piattaforme digitali di monitoraggio energetico, realizzando architetture ibride capaci di ottimizzare autoconsumo, efficienza e flessibilità operativa.
I vantaggi delle biomasse: competitività, filiere locali e teleriscaldamento
L'impiego delle biomasse produce benefici che vanno oltre la riduzione delle emissioni, contribuendo allo sviluppo economico e al rafforzamento della competitività industriale dei territori.
Grazie alla disponibilità di una fonte energetica programmabile e locale, le imprese possono ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati, migliorare la stabilità dei costi energetici e aumentare la resilienza dei propri processi produttivi.
Parallelamente, la valorizzazione della filiera bosco – legno – energia crea occupazione, incentiva la gestione sostenibile del patrimonio forestale e contribuisce alla prevenzione del dissesto idrogeologico.
L'Italia dispone di oltre 11 milioni di ettari di superfici forestali, pari a circa il 40% del territorio nazionale (fonte: Riscaldare l’Italia senza fossili: il ruolo chiave delle biomasse), una risorsa strategica ancora ampiamente valorizzabile.
Le reti di teleriscaldamento alimentate da biomassa rappresentano infine uno degli esempi più efficaci di integrazione tra economia circolare, gestione sostenibile delle risorse e produzione condivisa di energia rinnovabile.
Marzotto Group, Edison Next e Comune di Valdagno insieme per dare nuova energia al territorio
La valorizzazione della biomassa esprime il proprio massimo potenziale nel momento in cui viene integrata nell’ambito di sistemi energetici che coinvolgono imprese, comunità locali e infrastrutture di distribuzione del calore, come il teleriscaldamento.
Il progetto di una nuova rete di teleriscaldamento in via di realizzazione nel territorio di Valdagno grazie alla collaborazione tra il Comune, Marzotto Group e Edison Next, rappresenta un esempio concreto di questo approccio.
Il progetto di teleriscaldamento di Valdagno, rappresenta, infatti, un modello virtuoso di integrazione tra impresa, territorio e comunità.
Al centro dell’iniziativa c’è una centrale che combina cogenerazione ad alta efficienza e una caldaia alimentata da biomassa legnosa proveniente da filiera corta locale.
La biomassa diventa così una risorsa energetica sostenibile, capace di valorizzare direttamente le risorse forestali del territorio.
Grazie a questa scelta, l’energia prodotta rimane legata al contesto locale e genera benefici economici lungo tutta la filiera.
La rete di teleriscaldamento, lunga circa 6 km, collegherà circa 40 utenze pubbliche e private, raggiungendo alcuni dei luoghi più importanti per la vita della comunità: l'Ospedale di Valdagno, alcuni istituti scolastici, uffici comunali e numerose utenze private distribuite nel centro urbano. A regime sarà in grado di soddisfare un fabbisogno termico annuo di circa 22 GWh, equivalente ai consumi di quasi 3.500 famiglie, consentendo di coprire il fabbisogno delle utenze allacciate con oltre il 42% di energia proveniente da fonti rinnovabili e contribuendo a ridurre, rispetto alla situazione attuale, il consumo di gas naturale fino a 3 milioni di metri cubi all'anno.
Inoltre, i cittadini potranno beneficiare di costi di riscaldamento inferiori del 10-20% e di minori oneri di manutenzione. L'energia elettrica prodotta, infine, contribuirà a coprire una quota significativa dei consumi dello stabilimento di Marzotto, aumentando l'autonomia energetica dell'azienda.
Il progetto dimostra come la collaborazione tra azienda, utility e amministrazione locale possa trasformare la biomassa in un motore di sviluppo ambientale, economico e sociale per la comunità.
Edison NEXT: soluzioni integrate per la produzione di energia da biomasse
La produzione di energia da biomasse richiede competenze che spaziano dalla progettazione degli impianti alla gestione della filiera di approvvigionamento della materia prima. Edison NEXT, società del Gruppo Edison che affianca Aziende, Pubbliche Amministrazioni e Comunità Locali per crescere insieme attraverso soluzioni energetiche che sostengono la competitività dell’Industria e generano valore per i Territori, accompagna le aziende nel percorso di trasformazione energetica attraverso tecnologie energetiche competitive e su misura, tra cui anche la biomassa legnosa. Configurandosi come un partner solido e di lungo periodo, in grado di portare competenze, tecnologie e capacità di investimento, Edison NEXT mette a disposizione la propria esperienza e il proprio know-how, ascolta le esigenze dei clienti con l’obiettivo di definire e realizzare una roadmap su misura di decarbonizzazione, condivisa ed efficace. Una volta individuata la roadmap, Edison NEXT cura tutte le fasi del processo, dalla progettazione alla realizzazione fino alla gestione e al monitoraggio degli impianti, facendosi carico direttamente degli investimenti e garantendo assistenza e supporto costante nel tempo (dalla manutenzione alla gestione di incentivi e obblighi normativi, fino allo smaltimento di ceneri e polveri sottili). Tali percorsi di decarbonizzazione risultano sostenibili, sia dal punto di vista ambientale, sia dal punto di vista economico.
Con il contributo di

Giancarlo Russo
Head of Industry Sales, Business Unit Industry & Tertiary, Edison NEXT
Giancarlo Russo ha oltre 30 anni di esperienza manageriale nei settori energetico e ambientale, maturata presso importanti aziende e multinazionali. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nelle aree commerciale, tecnica e di gestione servizi, sviluppando progetti attraverso modelli ESCo, Energy Performance Contract e outsourcing.
Oggi supporta le imprese nella realizzazione di soluzioni energetiche innovative e sostenibili, promuovendo partnership strategiche con i clienti per l'efficienza energetica, la decarbonizzazione e il miglioramento della competitività aziendale.
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